A TUTTO GAS! COME LA SPESA DIVENTA LEGGERA

Settore: editoriali
Data inserimento: 23 giugno, 2014

spesaFuturaera promuove cultura dell’aggregazione, i valori della tolleranza e della coesione sociale, grazie ai quali le singole persone si uniscono tra di loro e sperimentano il potere che acquistano in quanto gruppo.  «L’unione fa la forza» è questo il motto dei cosiddetti Gruppi di Acquisto Solidale.  Persone che decidono di acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune e di ridistribuirli tra loro, ma che soprattutto lo fanno utilizzando il concetto di solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti.  

Sviluppare e mettere in pratica  un tipo di consumo critico è, dunque, l’obiettivo principale dei Gruppi d’acquisto solidale, individui che, nel decidere insieme cosa acquistare, fanno scelte consapevoli e con il minor impatto ambientale possibile favorendo la filiera corta, il km zero, i diritti del lavoro nonché la qualità dei prodotti. Consumatori coscienti, dunque, che si domandano cosa c’è dietro ad un determinato bene di consumo: se chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse naturali e le persone che le hanno trasformate, e qual è stato l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, imballaggio e trasporto.

Associarsi a uno dei Gruppo, dunque, o crearne uno nuovo significa istaurare un rapporto diretto con i produttori che fanno del biologico, dell’agricoltura biodinamica e dell’attenzione ai temi dell’ecologia i loro punti di forza. In questo modo i consumatori possono godere di prodotti di alta qualità a prezzi competitivi grazie all’eliminazione dei costi degli intermediari. Flessibile e allo stesso tempo articolata è la struttura dei Gruppi. Si trovano associazioni riconosciute e non, come i gruppi formali, ma anche le cooperative che trovano in questa forma un modo intelligente per acquistare quei prodotti che servono ai soci. Il primo gruppo di acquisto solidale è nato nel 1994, nel 1997 viene, invece, costituita la rete dei gruppi. Attualmente, in Italia, sono circa novecento i gruppi d’acquisto solidale censiti.

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Autore: Emiliana Avellino

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