Acquistare casa con il mutuo? E’ più economico, i tassi sono al minimo storico

Settore: banche
Data inserimento: 5 febbraio, 2016

ecobonus (1)Se avete intenzione di acquistare casa questo è di sicuro uno dei momenti migliori. I prezzi degli immobili si sono abbassati e per quanti non possedessero, comunque, la cifra necessaria: il crollo del costo del denaro ha portato i tassi dei mutui al minimo storico. Come riuscire a vedere il bicchiere mezzo pieno, dunque, la crisi economia tra i tanti svantaggi ha portato anche qualche vantaggio. Così, se possedete i requisiti per ottenere il finanziamento, avrete condizioni molto convenienti rispetto a quelle degli scorsi anni; se disponete in contanti di almeno la metà dei soldi necessari per comprare la casa dei vostri sogni, per esempio, vi sarà possibile indebitarvi a tasso variabile a tassi poco sopra l’1%; un punto in più se, invece, sceglierete il tasso fisso. I tassi salgono, ma solo di qualche decimo di punto, se, invece, necessitate di un mutuo che copra oltre la metà del prezzo della casa.

Soldi chiamano soldi. Per ottenere un mutuo dovete necessariamente poter dimostrare continuità di reddito; viene, inoltre, erogato solo se la rata che si pagherebbe, calcolata di norma sul tasso applicato ai mutui fissi, non superi un terzo del reddito netto. Per fare un esempio: se si dispone di un reddito mensile di 2.000 euro si può calcolare di riuscire ad ottenere un mutuo da 650 euro al mese. Questo vuol dire che l’Istituto di credito, a tasso fisso, vi finanzierebbe circa 120mila euro a 20 anni o 160mila a 30 anni. Alla somma ottenibile grazie al mutuo va aggiunta quella di cui si dispone, in questo modo si ha un’idea abbastanza chiara del costo massimo che deve avere la casa perché possiate essere in grado di acquistarla. Una valutazione che va, ovviamente, necessariamente fatta prima che assumiate qualsiasi impegno d’acquisto con il venditore.

 Tassi fissi o tassi variabili? È questo un vero e proprio dubbio Amletico. Di fatto quanti, negli ultimi 20 anni hanno scelto un mutuo indicizzato hanno sempre risparmiato rispetto a chi ha puntato, invece, sul fisso. Su un mutuo da 100mila euro a 20 anni, per esempio, la scelta del fisso comporta un costo di circa 50 euro al mese più alto rispetto a quello del tasso variabile. È anche vero, però, che scegliendo i tassi fissi si evitano i rischi di un aumento del costo del denaro, che porterebbe, soprattutto se si verificasse nel giro di pochi anni, ad un incremento molto forte della rata dei mutui indicizzati. Insomma scegliendo i tassi variabili si ha una concreta possibilità di risparmio, ma non ci si mette al riparo in caso di un imprevedibile aumento del costo del denaro.

Di Alessandro Casta

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Autore: Alessandro Casta

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