Addio ad ago e filo, gli abiti del futuro si auto-ripareranno

Settore: new trends
Data inserimento: 12 maggio, 2017

tessutiAbiti che si auto-riparano semplicemente immergendoli nell’acqua? Non è fantascienza, ma è un progetto a cui sta lavorando, da due anni, un team di studiosi della facoltà di Scienza dei materiali dell’università di Friburgo.

Dettagli sullo studio. Diretti dal professor Jürgen Rühe, il gruppo di ricercatori tedeschi è partito dall’osservazione di ciò che succede alla pelle dei rettili. Focalizzando l’attenzione, proprio, sul fenomeno della muta di serpenti e lucertole che, circa una volta al mese, riescono a riformare in modo autonomo la propria pelle, gli studiosi sono riusciti a ricreare un tessuto simile. L’innovativa trama con capacità auto-riparanti è formata da tre strati sottilissimi di tessuto caratterizzati da una pellicola resistente all’acqua, un polimero che si scioglie nei liquidi e del silicio. “Quando vengono a contatto con l’acqua questi tre strati reagiscono e il polimero che si scioglie porta in superficie lo strato waterproof che rimane intatto”. Il risultato raggiunto: è un tessuto flessibile che non mostra alcuna differenza con quello danneggiato.

 

Niente paura per la pelle. I tre strati che formano il tessuto possono essere realizzati anche con enzimi in grado di eliminare eventuali sostanze tossiche rilasciate durante il processo di ricostruzione del tessuto. Quindi, assicurano gli studiosi di Friburgo, non ci saranno effetti collaterali per le epidermide. Per in consumatori è solo una questione di tempo, una volta messa a punto la particolare trama potrebbe essere adottata da vari stilisti e gli abiti del futuro potranno mandare in pensione i cari vecchi ago e  filo.

 

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Autore: Laura Pinto

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