Addio ai portieri “ficcanaso”, arriva il Robot per condominio

Settore: new trends
Data inserimento: 24 giugno, 2016

robotDimenticatevi dell’immagine, spesso, immortalata nei film, del portiere “impiccione” che più che consegnare la posta ai condomini li ferma per chiedere dove stiano andando. Presto questa immagine potrà essere sostituita con quella di un robot realizzato e sperimentato in Italia.  Cravattino giallo e un vassoio per consegnare lettere, bollette e pacchi, l’originale androide, il primo ad essere pensato per condomini, è stato presentato a Pisa, durante il convegno sulle tecnologie al servizio dell’ambiente in cui si vive (Ambient Assisted Living), organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna.

Il portiere hi-tech è, già, pronto per mettersi a lavoro: è dotato di ruote con cui riesce a muoversi in sicurezza e di grandi occhi rotondi con i quali è in grado di sorvegliare l’androne ed i viavai dello stabile.  Frutto del lavoro del gruppo  della Co-Robotics, una spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna, il robot è nato dal progetto Robot Era, del valore complessivo di 8,7 milioni di euro che ha visto la realizzazione anche di un altro prototipo di androide quello domestico.

Caratteristiche.I due automi sono di plastica, parlano e obbediscono ai comandi vocali e hanno un busto che può essere modificato a seconda della funzione. Il robot domestico, per esempio, è dotato di un braccio e una mano con tre dita che gli consente di afferrare e porgere oggetti, ma anche di un maniglione con cui può aiutare gli utenti che non sono in grado di camminare autonomamente; si rende inoltre conto se una persona è caduta in casa e può intrattenerla con giochi.I primi test dei due robot che non sono ancora stati battezzati, sono stati condotti con successo in Italia, nella casa di cura San Lorenzo di Firenze e nell’ospedale INRCA di Ancona, e in Svezia, in una clinica di Orebro. L’obiettivo degli ideatori è, ora, quello di portare il loro costo fra 5.000 e 20.000 euro, per i modelli più complessi.

Di Miriam Capuano

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Autore: Miriam Capuano

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