Ambiente, nasce il cemento mangia-smog

Settore: new trends
Data inserimento: 23 settembre, 2014

 cemento-mangia-smog-italcementi-tx-active-3Ridurre l’inquinamento nelle aree urbane: è questo l’obiettivo di TX Active, meglio conosciuto come cemento mangia –smog.  Il progetto, che ha permesso al gruppo Italcementi di arrivare in finale agli European Inventor Award dell’EPO (European Patent Office) ovvero gli Oscar dell’innovazione tecnologica, svoltosi a Berlino, lo scorso giugno, porta la firma dell’italiano  Luigi Cassar. Semplice è il funzionamento del materiale che grazie al rivestimento della superficie e all’azione fotovoltaica del sole, renderà gli edifici in grado non solo di resistere più a lungo all’azione opacizzante dello smog, ma anche di migliorare la qualità dell’aria contribuendo a neutralizzare le componenti inquinanti.

 A rendere il TX Active speciale è la presenza dell’ossido di titanio, che accelera l’ossidazione degli inquinanti nell’aria rendendoli innocui per l’ambiente e per l’uomo. Rivestire le superfici con il cemento mangia –smog significherebbe, dunque, ridurre  del 70% circa l’ossido di azoto, l’elemento dannoso contenuto nell’aria che contribuisce alla formazione delle “polveri sottili” capaci di entrare nel sangue. Inoltre, l’applicazione di mille metri quadrati di prodotto, spiega l’ideatore, equivale a piantare 80 alberi sempre verdi e a impedire l’inquinamento di trenta automobili. Un materiale innovativo, dunque, che migliorerebbe notevolmente la qualità dell’aria.

Il nuovo prodotto è già stato utilizzato con successo per la realizzazione di diverse le strutture tra cui il quartier generale degli uffici della Air France presso l’aeroporto internazionale Charles de Gaulle a Parigi, il nuovo centro di Ricerca & Innovazione di Italcementi a Bergamo e il Vodafone Village a Milano che, con  i suoi 20.000 metri quadrati di superficie fotocatalitica è la maggior opera finora realizzata con questo materiale. Inoltre, il cemento mangia – smog sarà utilizzato anche per la realizzazione della struttura esterna di Palazzo Italia all’Expo di Milano.

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Autore: Miriam Capuano

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