Anno 2098, Facebook diventerà un cimitero “virtuale”

Settore: new trends
Data inserimento: 11 marzo, 2016

faceTra poco più di ottant’anni, il social network più famoso del mondo si trasformerà in un grande cimitero ‘virtuale’. Se fin dalla sua invenzione facebook è servito a trovare e mettersi in contatto con vecchi compagni di classe o  vicini di casa di un tempo,  nel 2098 il numero degli utenti deceduti, presenti sulla piattaforma, supererà quello dei vivi. La previsione è stata fatta da Hachem Sadikki, esperto di statistica dell’università del Massachusetts, che ha elaborato la sua teoria sulla base di due dati: da una parte, la scelta del social network di continuare a rifiutarsi di eliminare in modo automatico gli account degli utenti che nel frattempo sono deceduti; dall’altra, il dato secondo cui la crescita degli iscritti a Facebook inizierà presto a rallentare.

Di certo, però, non è piacevole vedersi ricordare il compleanno di un parente o amico deceduto. Problema che purtroppo si verifica quotidianamente, dal momento che l’unico modo per cancellare l’account di una persona scomparsa sarebbe quello di accedere al suo profilo ed eliminarlo. Solitamente, però, nessuno consegna le credenziali d’accesso ad un parente e, per motivi di privacy, i social network normalmente impediscono a chiunque l’accesso ai dati di un utente morto. Tuttavia, Facebook prevede alcune possibilità per liberare i contenuti di un utente da questa restrizione.

Possibili soluzioni. La prima è quella di ricorrere all’autorità giudiziaria. Se, infatti, c’è un giudice che presenta una richiesta scritta di accesso ai dati, Facebook deve dare il consenso. In alternativa lo stesso utente può pensare di lasciare un documento scritto in cui chiede a Facebook di permettere ai parenti, in caso di suo decesso, di scaricare i dati del proprio profilo. Intanto, gli ideatori del social sembra stiano valutando possibili soluzioni della questione, e poiché di solito la bacheca del defunto, inizialmente, viene invasa da frasi di commiato, magari  utilizzare uno strumento in grado di rilevare tutte le espressioni che contengano parole chiave del tipo “Riposa in pace”, e poi fare analizzare il profilo da uno dei dipendenti. Per il momento i parenti del caro estinto possono fare richiesta di eliminazione dell’account tramite un apposito modulo.

Di Miriam Capuano

facebooktwittergoogle_plusredditlinkedinmailby feather
Autore: Miriam Capuano

Lascia un Commento