Assicurazioni. Attenti alle truffe online. Ecco gli ultimi siti segnalati dall’Ivass

Settore: assicurazioni editoriali
Data inserimento: 20 luglio, 2018

assicurazioneL’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni continua a segnalare la commercializzazione di polizze r.c. auto contraffatte, effettuate tramite siti di “falsi intermediari”. Gli ultimi indirizzi online, indicati dall’Ivass sono: www.assidiamante.com, www.gioiassicurazioni.com, www.principeassicurazioni.com, www.conteassicurazioni.com, www.morettiassicurazioni.com, www.assicurazioniadriatica.it

Come evitare di essere truffati? L’IVASS consiglia di “adottare le opportune cautele nella sottoscrizione tramite internet di contratti assicurativi, soprattutto se di durata temporanea, verificando, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese e tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa e di intermediazione assicurativa”. Come fare? “Tramite la consultazione sul sito www.ivass.it: degli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenco specifico per la r. c. auto); dell’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione o società non autorizzate ed ai Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione; del Registro unico degli intermediari assicurativi e dell’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea”. A disposizione degli utenti, c’è, anche, il Contact Center dell’IVASS – numero verde 800-486661, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30.

Indicazione importante. I siti internet o i profili Facebook o di altri social network degli intermediari che esercitano l’attività di intermediazione tramite internet devono sempre indicare: i dati identificativi dell’intermediario; l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica; il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS. Per quanto riguarda “gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia – si legge nella nota stampa dell’Istituto – il sito web deve riportare, oltre ai dati identificativi ed ai recapiti sopra indicati, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria nonché la dichiarazione del possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine”. Qualora non fossero riportati tali dati il consumatore sarà a rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Consulta la lista completa dei falsi siti.

 

 

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Autore: Emiliana Avellino

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