Assicurazioni, in Italia 153mila polizze vita dormienti. I beneficiari ne ignorano l’esistenza

Settore: assicurazioni new trends
Data inserimento: 17 aprile, 2018

IVASSIn Italia potrebbero esserci centocinquanta mila casi di polizze vita dormienti. A renderlo noto è stata l’Ivaas che, nei giorni scorsi, ha concluso un’indagine condotta attraverso l’incrocio tra i codici fiscali degli assicurati delle polizze vita potenzialmente dormienti e l’Anagrafe Tributaria. L’obiettivo dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni  è quello di rilevare gli eventuali decessi degli assicurati e consentire così alle imprese di contattare gli ignari beneficiari per pagare le somme assicurate.

“L’attività – si legge nella nota stampa dell’Ivaas – ha riguardato 48 imprese italiane vita e 4 imprese estere che hanno chiesto di aderire all’iniziativa e ha interessato le polizze vita senza una scadenza contrattuale e quelle con scadenza contrattuale tra il 2007 ed il 2016 per le quali le imprese di assicurazione non erano in grado di dire se l’assicurato fosse deceduto o meno nel corso della durata del contratto. Grazie alla collaborazione tra l’Istituto e l’Agenzia delle Entrate sono stati incrociati 6,9 milioni di codici fiscali e i decessi rilevati sono stati circa 153.000”.

Al momento, i dati raccolti sono stati restituiti da IVASS alle imprese in modo che possano in primo luogo verificare le polizze effettivamente dormienti e in tali casi  contattare prontamente i beneficiari. “Per seguire l’evoluzione del fenomeno – continua la nota – l’IVASS ha chiesto alle imprese di restituire entro l’11 giugno 2018 informazioni su numeri e importi delle polizze da pagare e pagate, che diano, dunque, conto delle attività di liquidazione svolte”.

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Autore: Alessandro Casta

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