Assicurazioni, in Italia 4 milioni di polizze vita dormienti. I beneficiari ne ignorano l’esistenza

Settore: assicurazioni
Data inserimento: 12 luglio, 2017

IVASSDall’indagine annuale condotta dall’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni è emerso che ci sono ben “4 milioni di polizze per le quali le imprese non sanno se l’assicurato è vivo o è deceduto e,  molto spesso, i beneficiari non si fanno avanti perché non sanno di esserlo”. Per questo motivo l’Ivass suggerisce due azioni per verificare se un familiare deceduto aveva stipulato o meno una polizza vita.

 “Una prima strada – si legge in una nota stampa dell’Istituto – è quella di rivolgersi al “Servizio ricerca coperture assicurative vita” dell’ANIA (Associazione nazionale delle imprese assicurazione). Attraverso le imprese associate all’ANIA, il Servizio fornisce ai richiedenti, per esempio ai coniugi delle persone decedute, informazioni sull’esistenza o meno, presso le imprese italiane, di coperture assicurative vita relative alla persona deceduta, ipotizzata assicurata. La richiesta di informazioni deve essere effettuata seguendo le istruzioni e compilando i moduli presenti nella pagina web dedicata al Servizio. La ricerca si basa sul verificare, tra l’altro, che il nome di colui che chiede le informazioni compaia tra i beneficiari della polizza. Si suggerisce, perciò, di formulare tante richieste quante sono i potenziali beneficiari. Per esempio: se è deceduto un familiare, padre di due figli, è bene che formulino la richiesta sia la moglie che ciascuno dei due figli, per ampliare il raggio della ricerca”.

Una seconda azione, da mettere in campo per verificare se siete beneficiari della polizza a vita di un familiare deceduto, è quella  “di rivolgersi all’intermediario assicurativo, alla banca o all’impresa di assicurazione di cui si serviva il vostro caro, chiedendo informazioni – meglio se per iscritto, utilizzando l’apposito facsimile – sulla esistenza della polizza”.

Per ottenere maggiori informazioni ed assistenza l’IVASS mette, inoltre, a disposizione degli utenti il numero verde 800 – 486661, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30

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Autore: Alessandro Casta

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