Assicurazioni. Truffe addio, arriva l’Archivio Integrato Antifrode

Settore: assicurazioni
Data inserimento: 14 luglio, 2016

incidenteÈ ormai un mese che è entrato in funzione l’Archivio Integrato Antifrode(AIA), lo strumento gestito dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) per contrastare le truffe ed i sinistri gonfiati.

Funzionamento. Il sistema è collegato ad un database dei sinistri che raccoglie tutte le informazioni relative agli incidenti dei veicoli immatricolati in Italia, insieme alle generalità dei testimoni e dei danneggiati. “Nell’Archivio – si legge in una nota stampa – confluiscono le informazioni contenute nella banca dati sinistri, anagrafe testimoni e anagrafe danneggiati; banca dati dei contrassegni assicurativi; archivio nazionale dei veicoli; anagrafe nazionale degli abilitati alla guida; pubblico registro automobilistico; ruolo dei periti assicurativi”. Nell’Archivio dovrebbero, inoltre, confluire tutte le informazioni riferite ai soggetti coinvolti direttamente o indirettamente nei sinistri, così da permettere all’Istituto di avere quella visione di insieme che gli consentirà di elaborare “l’indicatore di potenziale rischio di frode”. Nella prima fase l’AIA sarà connesso anche con il registro dei periti , della Motorizzazione Civile e gli archivi che contengono la lista delle automobili dotate di black box. Entro la fine dell’anno si aggiungeranno ulteriori informazioni con l’aggregazione di altri database, quelli relativi ai veicoli rubati, agli attestati di rischio e al fondo di garanzia vittime della strada.

I dati dovranno essere comunicati all’IVASS in via telematica, entro sette giorni dal momento del pervenimento della richiesta di risarcimento o della denuncia e fino alla definizione del sinistro, da parte dell’impresa di assicurazione italiana che ha ricevuto la richiesta di risarcimento del danneggiato o che gestisce la procedura di liquidazione, a seguito della denuncia del sinistro responsabile. L’IVASS fornirà, poi, all’impresa assicurativa che alimenterà il database un punteggio che permetterà di stabilire quanto il sinistro sia a rischio. L’invito dell’Istituto alle compagnie è quello di essere attente contro gli incidenti sospetti con il vantaggio di ottenere una riduzione dei costi e di conseguenza farla ottenere agli assicurati. Si stima, infatti, che per quanto limitata, attualmente, a causa della mancanza di adeguati strumenti conoscitivi, l’attività dell’Aia abbia già consentito una riduzione dei costi dei risarcimenti dell’1,5%.

Di Alessandro Casta

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Autore: Alessandro Casta

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