Banche, le regole per investire in modo sicuro

Settore: banche
Data inserimento: 26 febbraio, 2016

bank-building-icon“Soldi chiamano soldi”, così recita un detto antico, ma come scegliere gli investimenti giusti per poter guadagnare in modo sicuro? A stilare un decalogo delle regole d’oro che un risparmiatore dovrebbe seguire, come riportato dall’Ansa, sono state la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf) insieme alle associazioni dei consumatori.

La prima regola da seguire è “essere informati sulle varie tipologie di investimento”. Ci sono: le azioni che sono strumenti finanziari con cui partecipiamo al capitale sociale di un’azienda; le obbligazioni che sono strumenti con i quali diventiamo creditori del soggetto (Stato, impresa o banca) che ha emesso il titolo per un periodo di tempo definito da un contratto; i fondi comuni che raccolgono il risparmio di più investitori per investirlo in molteplici strumenti finanziari. Poi, bisogna “stabilire il valore di un titolo” ovvero occorre tenere in considerazione il suo prezzo rispetto all’inflazione, il suo andamento e la sua liquidità, ovvero la sua capacità di essere scambiato con facilità sul mercato; decidere l’orizzonte temporale del proprio investimento. Se si intende, per esempio, fare un investimento temporale ridotto, è meglio scegliere quelli a basso rischio, perché, in questo modo, si avrà meno tempo per risanare le perdite con altre scelte di investimento. Se invece i tempi sono più ampi, si può investire una parte del proprio denaro con un grado di rischio più alto.

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”. Altra regola d’oro è “controllare i propri investimenti”: anche se si hafiducia nella propria banca è necessario, comunque, informarsi costantemente dei propri investimenti, confrontandosi magari anche con altri operatori così da agire immediatamente qualora fosse necessario. È, inoltre, importante “verificare sempre la solidità dell’emittente”: un’obbligazione di un’azienda storica, per esempio, non è necessariamente sicura. Allora cosa conviene fare? Bisogna farsi consigliare da più fonti e paragonare le diverse informazioni, ma è anche essenziale “valutare rischi e guadagni”. Più alto è il rischio, più alto è il guadagno possibile, ma non lasciatevi ingannare: possibile non vuol dire certo, né tanto meno probabile. È  bene sapere, inoltre, che quando una banca ci sottopone una tipologia di investimento è tenuta a comunicare in maniera chiara e comprensibile: la tipologia dello strumento, il soggetto che lo ha emesso, il mercato di quotazione e di negoziazione, gli eventuali conflitti di interesse potenziali, la classe di rischio assegnata dalla banca allo strumento finanziario. Infine, l’ultima regola d’ora è quella di “frazionare gli investimenti”: più si diversificano le tipologie di investimenti effettuati, fra titoli più e meno rischiosi, più diminuisce il rischio di perdita del proprio capitale.

Di Alessandro Casta

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Autore: Alessandro Casta

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