Banche, trasferire il conto corrente diventa semplice e veloce

Settore: banche
Data inserimento: 27 marzo, 2015

bancheScegliere quale sia la banca migliore, valutando le diverse condizioni offerte, diventa per i clienti più facile e veloce. Con la conversione in legge del decreto 3/2015 (quello sulla riforma delle banche popolari), avvenuta il 24 marzo al Senato, infatti, trasferire i proprio contanti sarà semplicissimo. A cambiare sono i tempi ovvero la vecchia banca ha 12 giorni lavorativi per spostare, al correntista che lo richieda, il conto nella nuova, completo di tutto, dalla liquidità ai bonifici ricorrenti, dalle bollette alle carte di credito. Se c’è un deposito titoli, invece, i tempi possono essere un po’ più lunghi, al momento, infatti, questo è uno dei punti controversi e sarà regolato da un apposito decreto del ministero dell’Economia, atteso entro quattro mesi.

Diventa più semplice, inoltre, anche il modo di gestione del trasferimento: basterà andare nella nuova banca, chiedere di spostare lì il proprio conto corrente; si firmerà un modulo di autorizzazione, di fatto si tratta di una delega, e con quello il nuovo Istituto di credito sarà tenuto ad andare dal vecchio a chiedere tutte le carte ed a occuparsi dello spostamento del conto.  Le banche avranno tre mesi di tempo per adeguarsi, la portabilità diffusa in tutto il sistema creditiziosi avrà, dunque, solo a fine giugno quando per gli Istituti di credito che non rispetteranno la procedura ed i tempi previsti dalla normativa scatteranno multe che oscilleranno  tra i 5.160 ed i 64.555 euro.

Per i clienti che veranno penalizzati da uno spostamento tardivo del conto corrente, inoltre, sono previsti risarcimenti ancora da definirsi con un altro decreto del Mef, atteso entro quattro mesi. L’entità degli  indennizzi ed i tempi per lo spostamento del deposito titoli dovrebbero, quindi, essere ufficializzati da agosto. Buone notizie, dunque, arrivano per i correntisti. Certo il trasferimento dei conti non è una novità, fino ad ora avvenivano grazie ad accordi interbancari, ma i tempi di chiusura potevano essere lunghi anche 90 giorni. A partire da giugno, invece, trascorsi i tre mesi di tolleranza, le banche saranno obbligate a terminare l’intera procedura entro soli 12 giorni.

 

Di Alessandro Casta

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Autore: Alessandro Casta

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