Bollette aggressive, l’Antitrust multa 5 società d’energia

Settore: energia
Data inserimento: 14 giugno, 2016

antitrust-AGCM“Ripetute richieste di pagamento per bollette non corrispondenti a consumi effettivi ed ostacoli frapposti alla restituzione dei rimborsi” : sono queste due delle motivazioni con le quali l’Antitrust, che si è avvalsa anche della collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha sanzionato, per complessivi 14,5 milioni di euro circa, Acea, Edison, Eni, Enel energia ed Enel servizio elettrico. Si chiudono così quattro procedimenti avviati a luglio dell’anno scorso partite a seguito delle numerose segnalazioni dei singoli consumatori e diverse associazioni di consumatori, nei confronti delle cinque aziende.

Diverse sono le pratiche scorrette accertata dall’Antitrust. Prima tra tutte l’inadeguata gestione delle istante e delle comunicazioni dei clienti finali che lamentavano la fatturazione di consumi di elettricità o di gas naturale differenti da quelli effettivi per un problema dovuto: “a deficienze del processo di fatturazione, a malfunzionamenti dei sistemi informatici e alla mancata sospensione delle attività di riscossione nell’attesa di una risposta chiara, puntuale ed esaustiva”. Spesso, inoltre, capitava che in caso di conguagli di elevato importo le imprese non informassero adeguatamente gli utenti sulla possibilità di rateizzare o di poter ottenere termini di pagamento più lunghi. Pratiche commerciali che l’Antitrust ha considerato aggressive in quanto “hanno violato il diritto del cliente di ricevere un’adeguata ed effettiva assistenza e verifica dei propri consumi, prima di procedere al pagamento delle fatture contestate”. Altra pratica scorretta  riguarda la mancata o ritardata restituzione di importi dovuti a vario titolo ai consumatori che secondo l’Autorità non hanno ricevuto  tempestivamente quanto versato in eccesso per la fornitura di energia elettrica o di gas.

Il dettaglio delle sanzioni. Le multe ammontano a 3,6 milioni per Acea ed Eni, 2,9 milioni per Enel Energia, 2,6 milioni per Enel Servizio elettrico ed 1,7 milioni per Edison. Per le due società del gruppo Enel è stata, infatti, anche accertata una terza pratica scorretta: “l’addebito degli interessi di mora per tardivo pagamento, anche in caso di bollette recapitate in ritardo o non recapitate e in presenza di un reclamo in tal senso”. Per quest’ultimo comportamento, le sanzioni sono state, però, ridotte in quanto gli operatori hanno proposto modifiche sia alle attuali procedure utilizzate nella gestione delle istanze e dei reclami dei consumatori sia per migliorare i processi di fatturazione.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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