Bollo auto maggiorato del 30%? E’ colpa del sistema informatico, come chiedere il rimborso

Settore: assicurazioni
Data inserimento: 10 febbraio, 2017

bolloQuest’anno tutti gli automobilisti che hanno pagato il bollo auto l’ultimo giorno utile (31 gennaio) si sono visti addebitare un importo maggiorato del 30% a causa di un malfunzionamento temporaneo dei sistemi della Sogei che è la società di informatica statale che si occupa della riscossione della tassa. Quanti hanno, dunque, aspettato l’ultimo giorno prima della scadenza per pagare il bollo si sono visti applicare delle sanzioni pur essendo perfettamente nei tempi.

Il disguido tecnico ha interessato, in modo particolare, regioni come Friuli,  Molise, Sardegna e Veneto, ed è stato risolto in breve.  Diversi sono stati gli operatori delle agenzie di pratiche auto che accortisi dell’anomalie hanno bloccato i pagamenti, ma per tutti i consumatori che, loro malgrado, hanno pagato il bollo negli uffici postali, tabaccherie, sportelli bancari o sul web con un importo superiore ora potranno richiedere il rimborsoCome fare? Per ottenere il rimborso bisogna presentare un’istanza con la copia della ricevuta del pagamento. Per quanto riguarda il Molise e il Veneto, gli interessati sono invitati a comunicare il proprio codice Iban utilizzando il modulo ad hoc presente sui rispettivi siti internet regionali. Intanto, gli uffici regionali stanno già curando autonomamente la verifica dei dati dei contribuenti interessati per provvedere senza ritardo alle istanze di rimborso che arriveranno. Nel caso di Friuli e Sardegna, invece, l’istanza va presentata all’Agenzia delle Entrate che gestisce il pagamento dei tributi.

Per i contribuenti, invece, che informati dagli operatori degli uffici preposti dell’errore, non hanno pagato il bollo, decidendo di attendere una rettifica, sono comunque sanzionabili per ritardo nel versamento. In quest’ultimo caso, però, possono adottare il “ravvedimento operoso veloce”  e se pagano entro il 14 febbraio le sanzioni per il ritardo corrispondono solo allo 0,1% al giorno.

 

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Autore: Alessandro Casta

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