Bollo auto, tutto quello che volevate sapere sulla “tassa automobilistica”

Settore: assicurazioni
Data inserimento: 12 gennaio, 2015

bolloIl bollo auto  o tassa automobilistica deve essere pagata, sul territorio nazionale, da chiunque possegga un veicolo, indipendentemente da quanto e se lo  utilizzi. Si tratta, dunque,  di una tassa di possesso il cui costo viene calcolato annualmente in base ad una serie di fattori come la potenza in kW, l’anzianità del veicolo e l’impatto ambientale. Le tariffe differiscono di regione in regione così come la scadenza del pagamento che dipende non solo dal territorio di appartenenza, ma anche dalla data di immatricolazione del veicolo.

Quando bisogna rinnovare il bollo. Il rinnovo dev’essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla data di scadenza riportata sul tagliando. Se, ad esempio, la scadenza prevista era dicembre 2014, il pagamento potrà essere effettuato dal 1° gennaio al 31 gennaio 2015. Se, invece, la scadenza sarà a febbraio 2015, il pagamento andrà effettuato dal 1° marzo al 31 marzo 2015 e così via. Il contribuente può scegliere se pagare presso gli uffici Postali e Banco Posta Online, tabaccherie – lottomatiche o ACI e Agenzie Pratiche Auto (anche via web con Bollonet), Internet Banking o Bancomat (ATM).

Tempi di prescrizione. Se non si paga il bollo auto la prescrizione, disciplinata dal Codice Civile art. 2934 e segg., scatta al terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il versamento; dunque, sia per l’attività di accertamento che per quella di riscossione, il diritto di recupero della tassa di possesso è sempre pari a 3 anni. A tutti i proprietari di veicoli converrà, quindi, conservare le ricevute di pagamento del bollo auto per almeno 36 mesi, così da esibirle in caso di contestazione. Per fare un esempio pratico: un bollo auto in scadenza a dicembre 2013, che doveva essere pagato a gennaio 2014, il termine di tre anni inizierà a decorrere dal 1° gennaio 2015 ovvero l’anno successivo a quello in cui deve essere effettuato il pagamento, e scadrà il 31 dicembre 2017, allo scadere del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento.  Il bollo è, quindi, da ritenersi prescritto  se l’Ente preposto alla riscossione consegna la richiesta all’Ufficio Postale oltre il 31/12/2017,  data a cui fare riferimento ai fini della prescrizione. Dal 1 gennaio 2018 l’imposta non sarà più dovuta sempre, però, che nel corso del triennio 2015-2017 l’amministrazione finanziaria o Equitalia non abbia inviato un avviso di accertamento o una cartella esattoriale,che interrompe i tempi della prescrizione.

Altra informazione importante. L’Equitalia è tenuta a notificare la cartella esattoriale entro due anni dal conferimento dell’incarico da parte dell’ente titolare (data verificabile sulla cartella esattoriale stessa): in questo caso, se la notifica non si riceve entro tale biennio, si ha la decadenza dal diritto di riscossione anche se il triennio necessario per la prescrizione non si è concluso.

Di Alessandro Casta

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Autore: Alessandro Casta

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