Cancro, un nano-robot di Dna distruggerà le cellule malate

Settore: new trends
Data inserimento: 5 novembre, 2015

nanorobot_5337Il primo nano-robot di Dna che potrebbe, presto, rivoluzionare il modo di combattere il cancro diventa realtà. Composto da un’unica molecola di Dna e dotato di due ‘gambe’ unite da un ‘dorso’, il robot, è stato realizzato  dai ricercatori dell’Università del Texas ad Austin e descritto nella rivista Nature Nanotechnology. Per il momento il nano robot ha mosso i suoi primi passi dimostrando di riuscire a muoversi autonomamente in qualsiasi direzione, anche su superfici sconnesse, ma in tempi brevi potrebbe anche viaggiare nel corpo umano alla ricerca di cellule tumorali.  

L’innovativo metodo nella cura dei pazienti oncologici è sicuro e non invasivo, il nano-robot di Dna sarà, infatti, in grado di segnalare o distruggere le cellule cancerogene. Ad illustrare,nella rivista Nature Nanotechnology,  le potenzialità di questa tecnologia è stato Andrew Ellington, che lavora presso il Centro di biologia sintetica dell’Università del Texas. ”Questo – ha dichiarato – è un importante passo avanti nello sviluppo di nano-macchine fatte di acidi nucleici come il Dna che possono agire in maniera del tutto autonoma in diverse situazioni, anche all’interno del corpo. Queste nanotecnologie del Dna – ha aggiunto il ricercatore – sono interessanti perché esplorano il mondo dei cosiddetti ‘computer di materia’, dove la computazione (incluso il movimento in questo caso) è portata avanti da oggetti fisici e non da componenti elettroniche o magnetiche. Queste macchina di Dna potranno aiutare le cellule di difesa a camminare sulla superficie degli organi, elaborando costantemente i dati per svelare se è presente un tumore”.

Il nano-robot di Dna, dunque, potrebbe rappresentare una svolta nella cura di quella che è considerata da molti la malattia del secolo. I ricercatori, però, non escludono che il robot potrebbe avere anche un’altra funzione: essere, ovvero, utilizzato per il trasporto mirato di farmaci.

Di Miriam Capuano

facebooktwittergoogle_plusredditlinkedinmailby feather
Autore: Miriam Capuano

Lascia un Commento