Canone Rai, da domani le domande per ottenere il rimborso

Settore: energia
Data inserimento: 14 settembre, 2016

raiSe a luglio scorso vi sono stati, impropriamente, addebitati in bolletta i 70 euro per il pagamento del canone Rai, a partire da domani potrete presentare online la richiesta di rimborso; vi basterà utilizzare l’applicazione web sul sito dell’Agenzia delle entrate. Se possedete già un pin, vi basterà utilizzare le credenziali di accesso dei servizi telematici o, in alternativa, richiedere l’attribuzione di un codice personale. Per l’invio ci si può rivolgere anche ad un Caf o scaricare il modello cartaceo presente sempre sul sito dell’Agenzia o sul sito Rai dedicato al canone tv. Il modello dovrà essere, poi, inviato,  insieme ad una copia di un documento di riconoscimento, tramite raccomandata a: Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Chi può chiedere il rimborso. Hanno diritto alla restituzione del canone Rai: tutti i contribuenti over 75 esentati dal pagamento perché con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro: diplomatici e militari stranieri  esentati in virtù di accordi internazionali purché abbiano presentato, nei tempi stabiliti, la domanda di esonero;  tutti coloro che hanno inviato la dichiarazione di non possesso del televisore entro il 16 maggio scorso. La domanda di rimborso può essere, inoltre, presentata da chi si è visto addebitare il canone tv sulla bolletta elettrica intestata ad un soggetto deceduto o chi ha dovuto pagare “doppio canone”, ovvero su due utenze della stessa famiglia anagrafica, per esempio su prima e seconda casa. In quest’ultimo caso l’invio del modello consente anche di comunicare il codice fiscale del familiare che già paga il canone sulla sua  bolletta, e che sarà l’unico a doverlo continuare a pagare.

Termini e modalità di rimborsato. Entro 45 giorni dalla ricezione della comunicazione all’Agenzia delle entrate saranno effettuati i rimborsi dalle imprese elettriche. Le società potranno scegliere tra l’accredito dei 70 euro  sulla prima fattura utile  o altre modalità. Nel caso in cui il rimborso non vada a buon fine, la somma sarà pagata direttamente dall’Agenzia.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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