Canone Rai in bolletta, ok del Consiglio di Stato. Chi deve e chi non deve pagare

Settore: energia
Data inserimento: 2 maggio, 2016

canoneSulla riforma del Canone Rai sono, ormai, stati sciolti tutti i nodi ed il Consiglio di Stato ha dato parere favorevole al suo pagamento nella bolletta elettrica. Era stata proprio la Corte Suprema, qualche settimana fa, a segnalare una serie di criticità al Ministero che ha chiarito i vari punti. In primo luogo cosa si intende per apparecchio televisivo: un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente o tramite decoder o sintonizzatore esterno. Non costituiscono, quindi, apparecchi televisivi i computer, gli smartphone e i tablet.  È stato, inoltre, confermato che anche se l’utente possiede più apparecchi il canone va pagato soltanto una volta. Ad ogni famiglia è richiesto, quindi, il pagamento di una sola imposta e questo vale, come chiarisce l’Agenzia delle Entrate, sia per i coniugi che per le coppie di fatto che hanno la residenza nella stessa casa.

Chi può e come ottenere l’esenzione. Possono richiedere e ottenere l’esenzione dal pagamento del Canone Rai i titolari di un’utenza elettrica sprovvisti di apparecchi Tv che dovranno, a tal fine, presentare una dichiarazione sostitutiva tramite il modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate ; la scadenza è slittata dal 30 aprile al 16 maggio.  Il modello deve essere utilizzato anche qualora si volesse segnalare che il canone è dovuto per l’utenza elettrica intestata ad un familiare. L’invio della dichiarazione può essere effettuato online, sul sito dell’Agenzia, attraverso la procedura di registrazione e assegnazione di Pin oppure attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. Coloro che non presenteranno la dichiarazione entro il 16 maggio, ma entro il 30 giugno, avranno diritto all’esenzione solo per il secondo semestre 2016. In ogni caso si ricorda ai consumatori che per chi dichiarasse il falso, come stabilito dalla normativa sulle autocertificazioni, sono previste pene che possono arrivare a due anni di reclusione. È bene precisare, inoltre, che la disdetta dell’abbonamento richiedendo il suggellamento dell’apparecchio non è più prevista, occorrerà, invece, presentare ogni anno la dichiarazione di non detenzione.

Casi particolari. I titolari di attività commerciali,  come i bed and breakfast, che già pagano, con le modalità tradizionali il canone speciale per la tv, non sono tenuti al pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, per questo motivo se sono intestatari di un’utenza elettrica residenziale, possono evitare l’addebito presentando la dichiarazione sostitutiva di non detenzione. Per gli ospiti delle case di riposo, invece, se proprietari di un apparecchio televisivo, sono tenuti al pagamento anche se ricoverati. Non devono pagare il canone, invece,  gli over 75 con un reddito di 8.000 euro annui ed i proprietari di seconde abitazioni anche se è presente uno o più televisori.

 Il pagamento. I pensionati che volessero pagare il canone TV direttamente con addebito sulla pensione è necessario ne facciano richiesta al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce l’abbonamento (Entro il 15/11/2016 per il canone del 2017). L’agevolazione è, però, rivolta unicamente ai cittadini con un reddito di pensione, percepito nell’anno precedente a quello della richiesta, non superiore a 18.000 euro.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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