Canone tv. Da luglio sarà in bolletta, consigli utili per i consumatori

Settore: energia
Data inserimento: 2 febbraio, 2016

raiA partire da luglio 2016 il canone Rai sarà addebitato nella bolletta elettrica; l’importo sarà di 100 euro annui, divisi in dieci rate. Nella prima fattura elettrica, successiva al 1° luglio, i consumatori troveranno, dunque, una voce in più ovvero la prima rata del canone che comprenderà le rate scadute, ossia quelle dei mesi che vanno da gennaio a luglio. “In questo modo  – assicura la Rai – il pagamento è semplificato; dovuto una sola volta, per ogni famiglia o per gruppo di persone residenti nella stessa casa”. Di certo, però, ci sono concreti rischi di errori che preoccupano i consumatori, come, per esempio, il caso in cui, l’intestatario della bolletta elettrica è diverso da chi pagava in famiglia il canone Rai.

Così l’Unione Nazionale Consumatori è scesa in campo per fornire agli utenti degli utili consigli.  Prima di tutto è bene chiarire che il canone Rai deve pagarlo chiunque detiene un apparecchio atto od adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive e che la detenzione dell’apparecchio viene presunta in ogni caso in cui esiste “un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica”. Per questo motivo qualora, invece, non si possedessero apparecchi, è necessario  presentare un’autocertificazione all’Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino. La dichiarazione “ha validità per l’anno in cui è stata presentata”. Quindi bisogna poi ripresentarla ogni anno.Se, inoltre, temete che possano essere commessi degli errori è meglio, secondo l’Unc, non fare autocertificazioni anticipate, ovvero prima che vi arrivi la richiesta indebita del pagamento del canone. Ovviamente la dichiarazione di non detenere apparecchi dev’essere vera; in caso di dichiarazioni false si incorre in responsabilità penali.

Resta, inoltre, l’obbligo di mandare in tempo utile la disdetta qualora ci siano state delle variazioni: in caso di cambio di residenza; per aver ceduto a terzi tutti gli apparecchi televisivi, in questo caso bisogna dare anche comunicazione delle generalità e indirizzo del nuovo possessore. In caso non si possedesse  più alcun televisore, invece, è necessario inviare la disdetta, allegando l’adeguata documentazione: la ricevuta di rottamazione, per esempio o la ricevuta della discarica dove si è portato il dispositivo, o in caso di furto, la denuncia, mentre in caso di morte del titolare, l’erede già abbonato deve richiedere l’annullamento dell’abbonamento intestato al defunto comunicando la data ed il luogo del decesso. Non è più possibile, stando alle nuove norme, invece, chiedere il suggellamento del televisore ovvero la procedura, applicata raramente, per la quale venivano in casa e mettere la tv in un sacco.

Non devono pagare il canone.  Gli over 75 con un reddito di 8.000 euro annui. I proprietari di seconde abitazioni anche se è presente uno o più televisori. Per richiedere ulteriori informazioni sulle novità del canone Tv, la Rai ha messo a  disposizione dei consumatori un numero verde 800 93 83 62, un servizio attivo dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 21.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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