Città libere dai soldi contanti, la sfida possibile parte da Bergamo

Settore: banche
Data inserimento: 18 settembre, 2015

carte di creditoLa sfida è partita cinque mesi fa a Bergamo, prima città italiana diventata Cashless City con l’intento di essere moderna, proiettata verso il futuro e, soprattutto, libera dal contante. Il progetto, supportato dal Comune insieme a banche ed imprese, incentiva i consumatori ad effettuare i pagamenti con carte elettroniche; in cambio, grazie ad un’app, gli utenti possono concorrere alla conquista di premi sia settimanali che giornalieri in buoni acquisto.

Il funzionamento è semplice. Una volta effettuato l’acquisto con una carta di pagamento (carte di credito, prepagate e bancomat), basta registrarsi sul sito o scaricare l’apposita App, scattare la foto dello scontrino che esce dal terminale Pos, caricarla nell’apposita sezione Partecipa. Poi basta attendere qualche istante per scoprire se si è vinto uno dei buoni acquisto da 100 euro messi in palio ogni giorno, o uno dei buoni acquisto da 500 euro, in palio ogni settimana se sono stati effettuati almeno tre acquisti con carte di pagamento elettroniche. Il progetto, inoltre, prevede premi anche per  gli esercenti che possono vincere  500 euro a settimana, se si registrano all’iniziativa caricando sul sito, nell’Area esercenti, la foto di un solo scontrino per ogni terminale Pos attivo. In questo modo, se vince il cliente vince anche l’esercente che ha emesso lo scontrino fortunato.

 I vantaggi per la città. Aderendo all’iniziativa i cittadini sostengono anche una serie di iniziative. Il totale degli acquisti con carte di pagamento, infatti, contribuisce alla realizzazione di servizi di pubblica utilità. Per il momento sono stati realizzati uno spazio coworking all’ex Lazzaretto, un totem interattivo per le pratiche anagrafiche, un’isola smart in piazza Pacati, un’area nursery nel giardino di Palazzo Frizzoni, sede del Comune. Ora è in corso la sfida per portare internet veloce nelle scuole.

Dati i notevoli benefici, Bergamo potrebbe essere presa ad esempio anche da altre città italiane dove  rinunciare ai soldi contanti sembra essere un vero e proprio tabù. Basti pensare che il Bel Paese è il quarto mercato dell’Europa Occidentale per dimensioni, ma è tra gli ultimi per il peso percentuale dei pagamenti elettronici sul totale dei pagamenti effettuati. La diffidenza verso l’utilizzo delle carte di pagamento è ancora alta anche se sono più sicure dei contati. In caso di furto, per esempio, si bloccano con una telefonata; lasciano traccia di tutti i pagamenti, così che si tengano sotto controllo le spese; sono dotate di copertura assicurativa.  Si possono utilizzare in tutto il mondo e sono pratiche da trasportare ed, inoltre, permettono: di fare acquisti su Internet con le massime garanzie; velocizzare i pagamenti alle casse; consentire un unico addebito di tutte le spese sul conto corrente. Vantaggi sono registrati anche dagli esercenti che hanno: certezza dell’incasso; evitano i pericoli di furto all’apertura della cassa; riducono i costi di gestione del contante e vedono convertita la valuta straniera in tempo reale. Maggiore sicurezza e minor evasione fiscale, dunque, ed il progetto Cashless City potrebbe essere adottato anche da altre città italiane. 

Di Alessandro Casta

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Autore: Alessandro Casta

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