RcAuto e immatricolazione vetture all’estero: le novità del Codice della strada 2016

Settore: assicurazioni
Data inserimento: 28 gennaio, 2016

Autovelox“Limitare al massimo le frodi assicurative, contrastare le immatricolazioni di auto nazionali fuori dai confini italiani solo per non pagare bollo e sanzioni”. Il 2016 porta con sé, grazie all’ultima Legge di Stabilità, una serie di novità nel Codice della Strada.  Per dire addio ai furbetti delle polizze false, con le nuove norme, gli autovelox, i tutor e le telecamere delle Ztl, presenti sulle strade italiane, saranno utilizzati per individuare e sanzionare coloro che circolano senza RcAuto, senza revisione obbligatoria del veicolo e con un carico superiore al consentito. Per i trasgressori  sono previste sanzioni salate che partono da un minimo di  841 euro ad un massimo di 3.366 euro ed è, inoltre, previsto il sequestro del veicolo.

 Tempi duri arrivano anche per quanti, per  evitare di pagare bollo e sanzioni, decidono di immatricolare la propria vettura fuori dai confini italiani. A partire da quest’anno gli automobilisti interessati all’esportazione per la consecutiva re-immatricolazione della vettura all’estero saranno tenuti a presentare al PRA anche la copia della documentazione doganale di esportazione, oppure, nel caso di cessione intracomunitaria, la copia della documentazione comprovante la radiazione dallo stesso PRA. Buone notizie, invece, ci sono per i neopatentati: il Codice della Strada 2016,  riduce da 12 a 6 mesi il periodo della limitazione di velocità per gli automobilisti in erba alla guida di vetture con potenza superiore a 70 kW e con rapporto potenza/peso più alto di 55 kW/tonnellata. Una riduzione che, però, non sarà applicabile qualora  il neopatentato,  nei primi 6 mesi di guida, commetta infrazioni che comportino decurtazione dei punti della patente.

Infine novità sono previste anche per le soste a pagamento che dal prossimo 1 luglio si potranno pagare anche con bancomat e carte di credito. Così gli automobilisti non saranno più costretti a prendere tempo prezioso fermi ai parcometri nel tentativo di  racimolare monete e qualora, alla data stabilità, i Comuni non avessero ancora abilitato i dispositivi al pagamento elettronico, potranno parcheggiare gratuitamente senza incorrere in multe o sanzioni.

Di Alessandro Casta

 

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Autore: Alessandro Casta

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