Crisi bancarie, nuove e vecchie regole

Settore: banche
Data inserimento: 18 dicembre, 2015

bancaNegli ultimi giorni si è discusso molto sulla risoluzione della crisi di quattro banche italiane; non volendo entrare nel merito della questione, è importante valutare l’aspetto della tempistica scelta:  risolvere entro il 2015. Decisione dettata dal tentativo di evitare di dover affrontare il problema nel 2016 quando la nuova normativa europea sul bail entrerà in vigore.

Per chiarire: fino ora le crisi bancarie in Europa sono state gestite con iniezione di fondi pubblici, ovvero con i soldi dei contribuenti. “E io pago” direbbe il grande il principe della risata Totò e gli europei non hanno neanche pagato poco,  la Bce stima, infatti, che tra il 2008 e il 2014 i costi dei salvataggi siano stati di 800 miliardi con il conseguente aumento del debito pubblico in molti Paesi. Nel dettaglio stando ai dati Eurostat, a fine 2013 gli aiuti ai sistemi finanziari nazionali avevano fatto lievitare il debito pubblico di quasi 250 miliardi di euro in Germania, 60 in Spagna, 50 in Irlanda e nei Paesi Bassi, poco più di 40 in Grecia. Decisamente meglio è andata, invece, per il nostro Paese: circa 4 miliardi, tutti ormai rimborsati. In ogni caso per evitare che i contribuenti europei continuino a pagare per salvare le banche, è arrivata la direttiva  Brrd, che si pone l’obiettivo di accollare tutti i costi delle crisi bancarie sugli investitori privati piuttosto che sui contribuenti.

Dal bail-out si passa dunque al bail-in che entrerà in vigore in tutti i Paesi europei il 1° gennaio 2016 quando ad occuparsi delle crisi bancarie saranno delle autorità di risoluzione che coincidono con le banche centrali nazionali. In Italia, quindi, l’autorità di risoluzione sarà la Banca d’Italia che avrà poteri di: pianificare la gestione delle crisi; intervenire per tempo; gestire al meglio la fase di “risoluzione” che è un processo di ristrutturazione dell’istituto di credito che mira a evitare interruzioni nei servizi essenziali come depositi e pagamenti.

Di Alessandro Casta

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Autore: Alessandro Casta

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