DEBITO PUBBLICO, COME USCIRNE

Settore: banche
Data inserimento: 5 luglio, 2014

debitoIl debito pubblico c’è, questo, di certo, non può essere negato, ma è altrettanto vero, che potrebbe essere abbattuto con l’introduzione di una patrimoniale? Ad esserne convinti alcuni studiosi e numerosi sindacalisti e politici, tra cui l’ex presidente del Consiglio Amato, che prima della crisi, aveva ipotizzato una patrimoniale del 30 per cento da far pagare, in due anni, ai contribuenti benestanti che risultavano essere il 30 per cento della popolazione. Secondo i calcoli del politico tale imposta avrebbe portato a ridurre il debito pubblico all’80 per cento del prodotto interno lordo. Dello stesso avviso l’economista e storico banchiere Pellegrino Capaldo che ha, però, elaborato un’altra ipotesi. Facendo una valutazione sul patrimonio privato degli italiani, che ammonterebbe a 8.640 miliardi di euro, lo studioso proponeva si effettuasse un prelievo del 10 per cento sui patrimoni più ingenti, escludendo le ricchezze personali sotto i 500mila euro, così da ridurre il debito dal 120 al 60 per cento del Pil. Delle teorie sicuramente impeccabili se non fosse che di patrimoniali, anche se solo mini e camuffate ne sono state varate diverse negli anni come l’Ici,

l’Imu, applicata, poi, anche sulla prima casa. Gli italiani sono ormai arrivati al limite della sopportazione e risultano, quindi, pochi gli spazi per ulteriori carichi fiscali. È vero che si parla di intaccare i grandi patrimoni, ma sono di difficili individuazione, come ha sottolineato anche la Fornero, in quanto non esiste un’anagrafe delle ricchezze e soprattutto esistono i paradisi fiscali. Per ridurre il debito pubblico, quindi, andrebbe seguita la strada indicata da Monti: vendita o messa a frutto dell’enorme patrimonio immobiliare pubblico.

Una nuova patrimoniale, al contrario, non risolverebbe il problema in modo definitivo anzi, affosserebbe maggiormente gli italiani che vanno invece sostenuti con una riduzione delle tasse. Solo, in questo modo, ci potrà essere una ripresa economica.

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Autore: Alessandro Casta

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