Ecobonus, le novità della Legge di Stabilità 2016

Settore: energia
Data inserimento: 25 febbraio, 2016

Ecobonus copyAnche per quest’anno la Legge di Stabilità ha prorogato le detrazioni fiscali del 65% per l’efficienza energetica negli edifici. Questo vuol dire che i consumatori, per tutto il 2016, potranno accedere all’ecobonus, che consente di recuperare, nell’arco di dieci anni, ben il 65% di quanto speso per migliorare l’isolamento della propria casa. Così, tramite detrazione dall’Irpef o dall’Ires, gli utenti potranno vedersi restituire, qualora decidessero di installare nella propria abitazione impianti di solare termico, di pompe di calore o di caldaie a condensazione, gran parte della cifra investita.

Tutte le novità.La legge di Stabilità 2016 ha introdotto, però, rispetto agli anni scorsi delle interessanti novità: per i condomini, per esempio, c’è la possibilità, laddove si tratti di interventi comuni,di cedere l’ecobonus alle aziende che fanno i lavori e, probabilmente, anche ai professionisti tecnici così da ottenere in cambio uno sconto. Per il momento, l’Agenzia delle Entrate deve solo chiarire, e dovrebbe farlo entro il 1° marzo,  le modalità operative della cessione. Da quest’anno, inoltre, le detrazioni sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari che realizzino, dal 1º gennaio al 31 dicembre 2016, interventi su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica. Infine, la legge guarda anche alle nuove tecnologie ed estende l’incentivo alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative.

Chi può richiedere il bonus e per quali immobili può essere ottenuto. L’incentivo può essere richiesto dalle persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni; dai contribuenti che conseguono reddito d’impresa; dalle associazioni tra professionisti; dagli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale purché siano soggetti al pagamento dell’Ires quindi, per esempio, sono esclusi i Comuni. Possono, inoltre, accedere all’agevolazione gli Istituti autonomi per le case popolari nonché i titolari di un diritto reale sull’immobile; i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali; gli inquilini; i familiari del possessore. Infine, è utile sapere che le agevolazione possono essere richieste solo per gli edifici già esistenti e non per quelli in corso di costruzione.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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