Efficienza energetica caldaie, nuove norme e risparmi in bolletta

Settore: energia
Data inserimento: 28 settembre, 2015

caldaiaCi sono voluti degli anni, ma da qualche giorno è legge: in Europa, potranno essere immesse sul mercato solo caldaie a condensazione, in grado di offrire determinate prestazioni energetiche;  scatta, inoltre, per le caldaie ed i scaldabagni domestici l’obbligo di etichettatura,  così da consentire al consumatore di poter scegliere i prodotti più efficienti. L’approvazione della misura, che rappresenta una vera novità nell’ambito dell’efficienza energetica domestica, dovrebbe contribuire, notevolmente, al raggiungimento degli obiettivi, al 2020, dell’UE in materia.

 Risparmi e meno emissioni. Si ritiene che la nuova norma porterà da sola circa il 50% dei risultati attesi in termini di riduzione di emissioni di CO2 al 2020 dalle due direttive congiunte, l’Ecodesign ed Efficienza Energetica, che si occupano di 28 tipi di prodotti che consumano energia o riguardano il consumo di energia, per i quali sono stati fissati standard di efficienza progressivi e approvate 15 etichette energetiche. I risparmi energetici prodotti da queste misure nelle bollette europee sono stimati in 110 milioni di euro annui, con un fatturato suppletivo per l’industria di 54 milioni e 800mila posti di lavoro creati. La stima al 2030, quando prevedibilmente quasi tutti il parco elettrodomestici nelle case europee sarà sostituito, prevede un ulteriore aumento del 50% rispetto al fatturato e una triplicazione dei risparmi in bolletta.

Il nuovo obbligo di legge riguarderà esclusivamente i produttori, quindi le caldaie per ambienti con o senza acqua calda sanitaria e gli scaldabagni ed i serbatoi di accumulo  domestici tradizionali, già immessi sul mercato, non saranno ritirati. I rivenditori e gli installatori potranno, quindi, se richiesto dal cliente, esaurire le scorte di magazzino. La misura fa, sicuramente, bene alla bolletta dei risparmiatori che decideranno di cambiare caldaia e potrebbero trovarsi, in media a famiglia, un risparmio di 400 euro; all’ambiente: si stima, infatti, che grazie alla nuova legge, ci saranno 136 milioni di tonnellate di CO2 evitate al 2020, pari a 56 Mtep ovvero l’energia prodotta da 47 reattori del tipo di Fukushima o quella prodotta da 136 centrali di piccola taglia a carbone. Infine, la nuova norma fa bene al settore dell’occupazione, secondo la Commissione Europea porterà, infatti, l’aumento dei posti di lavoro, circa 236mila unità in più.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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