Elettricità. Dal 1° agosto nuove regole: no ai costi impropri in bolletta

Settore: energia
Data inserimento: 6 settembre, 2016

Alcuni contatori elettrici in una immagine di archivio. Il Senato ha convertito definitivamente in legge il decreto sull'energia. Hanno votato afavore 145 senatori, 97 sono stati quelli contrari e nessunaastenuto.    Il provvedimento ha ristabilito l'incompatibilita' fra la carica di presidente dell'Agenzia nazionale per la sicurezza nucleare e il mandato parlamentare.  LANCIA - ANSA ARCHIVIODallo scorso 1° agosto – si legge in un comunicato stampa dell’Autorità per l’Energia elettrica – sono state attivate “le prime nuove regole per contrastare il rischio di comportamenti opportunistici o anomali da parte degli operatori sul mercato del dispacciamento”.  Grazie alle nuove disposizioni, che  da subito riguardano in diverso modo tutti i grossisti, trader e venditori, i piccoli e grandi produttori e da gennaio 2017 anche i piccoli produttori da fonti rinnovabili, i consumatori potrebbero dire finalmente addio al pagamento di costi aggiuntivi sulle proprie bollette.
Le novità. “In particolare – si legge nella nota stampa – per prevenire i comportamenti anomali si è modificato il meccanismo dei riconoscimenti di prezzo in caso di sbilanciamento (prezzi riconosciuti per l’energia utilizzata per il mantenimento in equilibrio del sistema)”. La misura dovrebbe, ovvero, impedire che il singolo operatore possa trarre vantaggio indebito da comportamenti di sbilanciamento volontari, contrari ai principi di diligenza, perizia, prudenza e previdenza previsti dalla regolazione” che già contrastava il fenomeno degli sbilanciamenti volontari. In che modo? Con programmi di prelievo dell’energia differenti rispetto alle più diligenti previsioni. “Ora vengono modificati i prezzi riconosciuti in caso di sbilanciamento, facendo sì che al già esistente divieto di sbilanciamento volontario si affianchi anche un disincentivo economico. Quindi chi avrà condotte anomale, oltre una predefinita ‘banda’ di tolleranza previsione-effettivo, non solo non avrà vantaggi economici, ma anzi verrà penalizzato”. In questo modo potranno essere evitati anche i cosiddetti fenomeni di arbitraggio, cioè gli acquisti di energia all’ingrosso nel Mercato del giorno prima in eccesso rispetto ai veri consumi necessari per i propri clienti, rivenduti ad un costo maggiorato nel più redditizio mercato del dispacciamento. Infine è prevista anche l’introduzione di ulteriori verifiche mensili a consuntivo da parte del Gestore della rete (Terna) per monitorare il buon funzionamento del mercato.
Tutte le misure messe in campo – fa sapere l’Autorità – contribuiscono a correggere le diverse anomalie nei mercati all’ingrosso, che avrebbero potuto trovare completamento strutturale anche sul lato offerta se fosse già attivo il segmento di mercato della capacità, disegnato  nel 2012, confermato dal Ministero dello sviluppo economico nel giugno 2014 e in discussione presso la Commissione europea, di cui difetta ancora l’avvio operativo”. Riforma che non potrà essere resa definitiva prima del 2017 e che troverà applicazione, tenuto anche conto dei tempi di approvazione europea e implementazione da parte di Terna, non prima di 2 anni.

Di Laura Pinto

facebooktwittergoogle_plusredditlinkedinmailby feather
Autore: Laura Pinto

Lascia un Commento