Elettricità. “Maxibollette” addio, prescrizione ridotta per fatture ritardate e di conguaglio

Settore: energia
Data inserimento: 27 marzo, 2018

elettricità“In attuazione di quanto previsto dalla legge Bilancio 2018, i tempi di prescrizioni, per fatture ritardate e di conguaglio, si riducono da 5 a 2 anni”. Ovvero: nei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione o nei conguagli da parte dei venditori, il cliente potrà chiedere la prescrizione breve e pagare soltanto gli ultimi 24 mesi fatturati. A renderlo noto è stata l’Arera (Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambienti) che precisa anche che “nel caso di ritardo del venditore nel fatturare i conguagli (pur disponendo tempestivamente dei dati di misura di rettifica) per consumi riferiti a periodi maggiori di due anni, il cliente sarà legittimato a sospendere il pagamento, previo reclamo al venditore. Qualora, inoltre, l’Antitrust (Agcm) abbia aperto un procedimento nei confronti del venditore, il consumatore avrà diritto a ricevere anche il rimborso dei pagamenti effettuati qualora il procedimento Agcm si concluda con l’accertamento di una violazione”.

I consumatori italiani potranno, dunque, dire addio alle Maxibollette. È questo l’obiettivo della disposizione che mira a tutelare le famiglie e le piccole imprese dal rischio di dover pagare bollette da importi rilevanti, a causa dei ritardi dei venditori “(per esempio blocco di fatturazione), rettifiche del dato di misura precedentemente fornito dal distributore e utilizzato per fatturare  o perduranti mancate letture del contatore da parte dei distributori, laddove ovviamente tale assenza non sia riconducibile alla condotta del cliente finale”.

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Autore: Emiliana Avellino

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