Energia, dal 1° ottobre aumenti in bollette di gas e luce

Settore: editoriali energia
Data inserimento: 1 ottobre, 2018

gasBrutte notizie per i consumatori italiani che, a partire da oggi (1 ottobre), registreranno, negli ultimi mesi dell’anno, aumenti nelle bollette di gas e luce. Nel dettaglio ci sarà un incremento del 7,6% per l’energia elettrica (+1,5 cent per kWh) e del 6,1% per il gas naturale (+4,78 cent al metro cubo) rispetto alla spesa affrontata, nel 2017, nello stesso trimestre. Ad annunciarlo è stata l’Autorità per l’energia (Arera) che ha anche sottolineato che “per far fronte ai forti aumenti dei prezzi delle materie prime energetiche e delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas che hanno raggiunto in Italia e in Europa livelli record, ha deciso di rinnovare il blocco degli oneri generali di sistema”.

Nonostante il blocco, però, la famiglia tipo si troverà ad aver pagato, nel 2018, di elettricità, 552 euro, con una variazione del +6,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente. Per la bolletta del gas, invece, 1.096 euro, con una variazione del +5,9% rispetto al 2017.

Quali sono le cause degli aumenti? L’Arera, in una nota stampa, spiega: “L’eccezionale situazione di tensione nei mercati energetici in Europa è determinata da diversi fattori: le sostenute quotazioni internazionali delle materie prime energetiche; in particolare, i prezzi di riferimento per l’Europa del gas naturale e del carbone risultano (in euro) in aumento del 13% e del 12% nel trimestre in corso rispetto al secondo trimestre 2018; le quotazioni del gas europeo sono spinte verso l’alto anche dall’aumento dei prezzi del gas trasportato via mare (GNL) sui mercati asiatici (+22% – in euro – rispetto al secondo trimestre 2018), in quanto tale tensione limita in prospettiva l’offerta di gas naturale disponibile per l’Europa; la crescita senza precedenti del prezzo dei permessi di emissione di anidride carbonica (CO2, +29% negli ultimi tre mesi rispetto al trimestre precedente), cioè dei titoli che i produttori di energia elettrica devono acquistare per compensare la loro CO2 immessa nell’atmosfera; le limitazioni e l’incertezza legata allo stop totale o parziale di 22 reattori nucleari su 58 in Francia, per manutenzione o limitazioni nell’uso dell’acqua per la refrigerazione degli impianti a causa delle elevate temperature estive”.

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Autore: Laura Pinto

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