Energia dal sole, tra 10 anni sarà meno cara, ma servono norme adeguate

Settore: energia
Data inserimento: 17 maggio, 2016

fotovoltaico_casaNel giro di dieci anni produrre elettricità dal sole sarà più economico”: a fare questa previsione è stato il centro di ricerca tedesco Fraunhofer Institut che ha stimato un costo di produzione elettrica da fotovoltaico, in Europa centro-meridionale, entro il 2025, di 4-6 centesimi di euro per kilowattora contro i 5-10 centesimi delle centrali a gas o a carbone. Costi che secondo i ricercatori tedeschi dovrebbero continuare a scendere fino ad arrivare, nel 2050, a 2-4 centesimi per kilowattora nel Centro-Sud Europa e a 1-4 centesimi nelle aree più assolate del mondo, come il Medio Oriente, il Nord Africa o l’India.

I ricercatori del Fraunhofer hanno elaborato la previsione partendo dalla curva di apprendimento storica, “che mostra come ad ogni raddoppio della capacità installata il prezzo dei moduli sia sceso di circa il 20%, assumendo per il futuro che il calo dei prezzi si mantenga entro il 10% fino al raggiungimento di una potenza installata totale di 5 mila gigawatt ed escludendo l’eventualità di progressi tecnologici dirompenti”. Inoltre, gli studiosi hanno stimato che ci sarà una crescita delle installazioni solari globali dai 40 gigawatt del 2014 a 175 nel 2050.

Buone notizie, dunque, sono in arrivo per produttori e consumatori, purché, però, si realizzi una stabilità normativa, visto l’impatto che ha sul costo dei capitali. In Italia, per esempio, la burocrazia è tra i motivi per cui si hanno costi più alti nelle rinnovabili. Certo ci sono altri fattori che consentono di avere costi bassi come la disponibilità di terreni, la vicinanza alla rete elettrica, ma il messaggio lanciato dal rapporto, commissionato al Fraunhofer dal think tank tedesco Agora Energiewende, alla politica è chiaro: «Si sfrutta ancora poco il solare che alla luce dei costi estremamente competitivi, al contrario, giocherà un ruolo da protagonista».

 Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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