Energia dalla sabbia, è in Sicilia il primo impianto

Settore: energia
Data inserimento: 19 luglio, 2016

stem-52c7194102ec8aaaf9ebcd73458789367Utilizzare la sabbia per produrre energia è questa la rivoluzione green della centrale termosolare Stem, nata nel 2010 da Magaldi Group in collaborazione con il Cnr e l’Università di Napoli e realizzata nel Polo energetico integrato di San Filippo del Mela, a due passi da Milazzo, in provincia di Messina. Gli impianti solari termodinamici, attualmente in funzione, hanno bisogno di una componente fluida o un particolare olio minerale (diatermico) o i cosiddetti «sali fusi» che consentono di mantenere il calore e produrre vapore surriscaldato che fa girare le turbine e generare così la corrente elettrica. Questa componente fluida, però, è altamente inquinante; in caso di incidenti si rischia la contaminazione dell’ambiente circostante. Un problema che viene risolto nello Stem grazie all’utilizzo della sabbia che non viene addizionata a nessun componente tossica.

Caratteristiche. La centrale termosolare siciliana è composta da tre parti: un campo di specchi con una superficie totale riflettente di 5.500 metri quadri con snodi che consentono sempre un corretto allineamento rispetto al sole, un riflettore secondario ricoperto di alluminio che riceve i raggi riflessi dagli specchi e li riflette a sua volta nel terzo componente, un contenitore con 250 tonnellate di sabbia che, grazie alla doppia riflessione ottenuta in precedenza dei raggi solari, viene riscaldata fino a 650 gradi. La sabbia riesce a mantenere il calore anche quando il sole è tramontato e questo consente di generare corrente anche di notte, un vantaggio in più che il solare termodinamico offre rispetto ad un impianto fotovoltaico.

La centrale di San Filippo del Mela è considerata di piccola taglia, anche se si riescono a ricavare 2MW in grado di fornire energia a circa 1.500 abitazioni ed evitare di immettere nell’atmosfera 890 tonnellate/anno di CO2 e presto la sua tecnologia potrebbe anche essere esportata, l’Australia, per esempio, s e n’ è già dimostrata interessata.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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