Energia, in calo il prezzo nella borsa elettrica

Settore: energia
Data inserimento: 20 novembre, 2014

3D Electric powerlines over sunriseÈ in calo il prezzo unico nazionale (PUN) dell’energia elettrica. Dopo i rialzi di settembre e ottobre i costi, per la prima volta nell’anno, hanno superato i 60 euro/megawattora e si sono attestati sui 62,23 euro/MWh. Un dato che confrontato, però, con quello dell’anno scorso mostra come il prezzo sia ancora in calo: -2,13 euro/MWh con una flessione del 3,3%, la più modesta da inizio anno.

A fornire il dato, nel consuntivo mensile, è stato il Gestore dei Mercati Energetici (GME). Sempre “deboli e in calo” gli scambi di energia elettrica nel Mercato del Giorno Prima (MGP), con le vendite degli impianti di produzione ai minimi storici. Segno positivo, invece, viene riportato dalle vendite degli impianti a fonti rinnovabili dove si è registrata una crescita tendenziale dell’8,4% sostenute dall’eolico (+29,5%) e dal solare (+16,9%). Ancora in calo congiunturale la liquidità del mercato attestatasi a 63,2%.

Per quanto riguarda il mercato del gas, il rendiconto del Gestore dei Mercati Energetici ha evidenziato che i consumi nell’ultimo mese hanno registrato una nuova flessione su base annua (-5,2%), determinata dal perdurare di una pesante contrazione dei consumi del settore termoelettrico (-10,3%), ma anche da quella più contenuta dei consumi del settore civile ed industriale che tornano ad indicare segno meno dopo la breve pausa dei mesi estivi. Intanto, diminuisce sia la produzione nazionale (-10,6%) che le importazioni di gas naturale (-16,6%) in particolare da Russia (Tarvisio -33,2%) e Algeria. Ai massimi storici le giacenze a fine mese negli stoccaggi salite a 11.749 milioni di mc.

 

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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