Energia, procedimenti sanzionatori ad Enel ed Eni di 800 e 920 mila euro

Settore: energia
Data inserimento: 14 dicembre, 2016

gas“Violazione degli obblighi informativi in caso di interruzione della fornitura dei clienti gas disalimentabili da parte di  Eni SpA, e violazioni in materia di qualità commerciale del servizio di vendita di energia elettrica da parte di Enel Servizio Elettrico”: l’Autorità per l’energia ha avviato un procedimento sanzionatorio, che potrebbe portare a sanzioni per le due società, rispettivamente, di circa 920 mila euro  e fino a 800 mila euro.

“Il procedimento nei confronti di Eni – riferisce in una nota stampa l’Autorità – nasce da un reclamo pervenuto allo Sportello per il consumatore di energia dal quale, durante la fase istruttoria, è poi emerso come la Società nel corso del 2015 non avesse informato correttamente circa 7.300 clienti morosi dell’imminente intervento di interruzione della fornitura gas, come previsto dalla regolazione, non consentendo loro di scegliere se evitare l’intervento con il pagamento di quanto dovuto o subire l’interruzione con i conseguenti costi di ripristino”.  Ad Eni viene, inoltre, inputato di aver, a partire da marzo 2016, introdotto una lettera standard di preavviso di interruzione ovvero priva della necessaria informativa sulle modalità di ripristino della fornitura. Violazioni per le quali l’Autorità, data l’aggravante di altre infrazioni di natura diversa commesse dalla stessa Società, ha deciso di avviare un procedimento sanzionatorio con una sanzione finale di 919.500 euro.

Per quanto riguarda Enel Servizio Elettrico, invece,  si parla di una sanzione finale di 802 mila euro frutto delle  numerose infrazioni riguardanti la qualità commerciale del servizio di vendita riscontrate nel corso di diverse ispezioni. Nel dettaglio – si legge – “l’errata classificazione dei reclami scritti e delle richieste di rettifica di fatturazione dei clienti finali come semplici richieste di informazioni; l’omessa o ritardata erogazione di indennizzi automatici a favore dei clienti finali nei casi di mancato rispetto degli standard previsti dalla regolazione; l’assenza di motivazioni adeguate nelle risposte ai reclami e alle richieste di rettifica di fatturazione”.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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