Energia, tecnologia low cost per produrre elettricità dalle onde del mare

Settore: energia
Data inserimento: 9 luglio, 2015

Energia-dal-mare-672x372È stato presentato, qualche giorno fa, a Roma, il prototipo di PEWEC, il dispositivo in grado di produrre energia elettrica sfruttando la frequenza delle onde del mare. La tecnologia smart e low cost è stata ideata dall’Enea per le coste italiane dove i flutti sono di scarsa altezza e alta frequenza e consiste in un sistema galleggiante molto simile ad una zattera che posizionata in mare aperto produce energia elettrica sfruttando l’oscillazione dello scafo per effetto delle onde.

Caratteristiche. Per il momento il prototipo di PEWEC, frutto della collaborazione dell’Enea con il Politecnico di Torino, nell’ambito dell’Accordo di programma tra Ministero dello Sviluppo Economico ed ENEA sulla Ricerca di Sistema Elettrico, è in scala 1:12, pesa 3 tonnellate e misura 3x2x2 metri di altezza, ma si è già al lavoro per la progettazione del dispositivo in scala 1:1, con una potenza nominale di 400 kW.

Una volta pronto, il sistema permetterebbe di produrre energia dal mare sfruttando gli 8.000 km di coste italiane e soprattutto riuscirebbe a sostituire l’attuale produzione di energia da costose ed inquinanti centrali a gasolio. Non è difficile immaginare quali sarebbero i vantaggi: il Bel Paese possiede un importante potenziale di energia associata al moto ondoso, paragonabile a quello presente sulle coste orientali del Mare del Nord. La costa occidentale della Sardegna, per esempio, ha un valore medio annuo del flusso di energia di circa 13 kW/metro, mentre quello del nord-ovest della Sicilia si aggira intorno ai 10 kW/metro. Questo comporterebbe, sempre stando ai dati forniti dall’Enea, che l’istallazione di una decina di PEWEC potrebbero produrre energia elettrica per un paese di 3.000 abitanti, contribuendo in modo significativo anche a contrastare i fenomeni di erosione attraverso la riduzione dell’energia delle onde che si infrangono sulla costa, senza, però, impattare in maniera significativa su flora e fauna marine.

Lo sfruttamento dell’energia dalle onde, infine, presenta diversi vantaggi anche rispetto all’eolico ed al fotovoltaico, ha, infatti, un basso impatto ambientale e visivo, una minore variabilità oraria e giornaliera e una variazione stagionale favorevole.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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