Energia, Terna: in 7 mesi di ora legale consumi minori per circa 90 milioni di euro

Settore: energia
Data inserimento: 2 novembre, 2016

energiaoDa pochi giorni è tornata l’ora solare, ma che risparmi si sono ottenuti nei 7 mesi di ora legale, che sarà di nuovo in vigore dal prossimo 26 marzo 2017? A rivelarlo è Terna,  la società che gestisce la rete elettrica nazionale. “Grazie a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale – si legge in una nota stampa della società –  l’Italia ha risparmiato complessivamente 573 milioni di kilowattora (552 milioni di kWh il dato del 2015), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di circa 210 mila famiglie, per un controvalore pari a circa 90 milioni di euro”.

I mesi in cui si registra il maggior risparmio di energia elettrica sono aprile e ottobre per il fatto che sono periodi dell’anno in cui le giornate sono più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Così, spostando in avanti le lancette di un’ora si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. “Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità”.

Un’occhiata agli ultimi 12 anni. Dal 2004 al 2016 il risparmio complessivo del Bel Paese è stato di circa 7 miliardi e 840 milioni di kilowattora, pari a un valore di circa 1 miliardo e 170 milioni di euro.

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Autore: Laura Pinto

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