Energie rinnovabili per rilanciare economia ed occupazione

Settore: energia
Data inserimento: 17 novembre, 2015

energie-rinnovabili-fonti-rinnovabili-610x425“Superare la crisi economica si può grazie alle energie rinnovabili”: ad esserne convinta è Greenpeace, nota associazione ambientalista, secondo la quale “il futuro dell’economia italiana e dei paesi del mediterraneo dipende dagli investimenti in energie rinnovabili”.  Una valutazione frutto dei dati emersi da uno studio condotto dagli ambientalisti sul possibile impatto economico di investimenti mirati sulle fonti alternative in Italia, Croazia, Grecia e Spagna, dal titolo “100% rinnovabili: un nuovo futuro per le piccole isole”.

Sfruttare l’elevato potenziale energetico dei nostri territori, ricchi di sole e di vento, è, dunque, il mantra di Greenpeace, certa che l’investimento nelle fonti alternative, dal fotovoltaico, al solare termico e l’eolico, abbinato all’efficienza energetica, garantirebbero una accelerazione delle economie mediterranee grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro e allo sviluppo del turismo sostenibile. Per l’associazione ambientalista è arrivato il momento, dunque, che i governi del mediterraneo cambino rotta e che alla ricerca di giacimenti di gas e petrolio preferiscano potenziare gli investimenti in energie green.

Stando ai dati emersi dallo studio di Greenpeace la strada è ancora lunga, ma sarebbe ora che i politici scegliessero la via giusta. “Italia, Croazia, Grecia e Spagna – si legge nella nota – dovrebbero seguire un piano ben chiaro ovvero ampliare la potenza installata rinnovabile ed espandere le tecnologie per un uso intelligente dell’energia ciò porterebbe  benefici all’economia, all’occupazione, garantirebbe la qualità degli ecosistemi e darebbe un contributo prezioso alla salvaguardia del clima”. Un cambiamento di direzione che per l’associazione ambientalista “andrebbe ad innescare un modello virtuoso in cui gli stessi cittadini potrebbero poi investire nel sistema energetico, diventando produttori e proprietari”.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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