Equitalia, cartelle pazze: come difendersi

Settore: Buono a sapersi
Data inserimento: 21 ottobre, 2014

equitaliaUn divieto di sosta, un eccesso di velocità, un semaforo mal funzionante ed inesorabile arriva la multa.  Peccato solo che la notifica di pagamento può essere recapitata in piena estate, quando magari si è fuori città. Così la cartolina d’avviso non viene visionata da nessuno, ma intanto trascorrono sessanta giorni, la sanzione non pagata viene trasmessa per la riscossione all’Equitalia, e arriva a casa con il calcolo degli interessi. A quanti di voi è capitato di vivere questa situazione? Beh, non so quanto possa consolarvi sapere che siete in buona compagnia: sono migliaia, infatti, i cittadini che non ricevono in tempo gli avvisi e che poi sono costretti a pagare cifre anche triplicate.

Sì, perché i costi lievitano di ben il 10 per cento ogni sei mesi. Interessi quelli sulle multe del codice della strada, che secondo una sentenza della Cassazione, precisamente la numero 3701 del 16 luglio del 2007, sarebbero, però, illeciti. Non andrebbero quindi pagati.  A sottolineare l’importanza di questa deliberazione, rimasta quasi sempre inapplicata, è stato l’avvocato barese Vico Franco, intervistato qualche giorno fa dal Il Mattino.  Il legale ha sottolineato che dei circa 3500 ricorsi da lui presentati negli anni per conto dell’associazione Assdac, solo un giudice di pace su dieci ha dato seguito alla sentenza della Cassazione del 2007, mentre gli altri hanno seguito la tesi del più potente ovvero dell’Equitalia. «Questo in quanto – ha spiegato Franco – gli interessi economici in ballo sono alti: basti, infatti, pensare che il 30 per cento delle cartelle emesse dalla società riguarda proprio le violazioni stradali».

Ad intervenire a difesa del cittadini c’è anche un’altra sentenza del 2012, che ha stabilito che gli interessi sulle sanzioni andrebbero calcolati anno per anno e il tasso dovrebbe essere indicato correttamente, ma anche questa, resta, purtroppo, inapplicata. Intanto, è utile che tutti sappiano dell’esistenza di queste sentenze e ne tengano conto all’arrivo della prossima cartella di Equitalia per una multa del codice della strada non pagata. Soprattutto per chi non ne fosse ancora informato per evitare di pagare somme non dovute: dal 2010 i tempi per le notificazioni delle sanzioni sono stati ridotti da 150 a 90 giorni.

Di Miriam Capuano

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Autore: Miriam Capuano

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