Estratti e conti online, attenti ai virus. Consigli utili per i risparmiatori

Settore: banche new trends
Data inserimento: 28 luglio, 2016

contoSiete possessori di un conto corrente online o siete soliti controllare l’estratto conto comodamente seduti sulla poltrona di casa? Beh, occorre facciate attenzione che il vostro pc non sia stato infettato e che non ci sia in agguato un hacker pronto a rubare le vostre credenziali mentre state effettuando il log-in sul sito web della vostra banca.  Vi dice nulla Tinba? È il nome del secondo virus con maggiore diffusione in Italia, nel mese di maggio, ed è lui che, al momento, terrorizza i titolari di conti correnti in Italia. A scoprirlo sono stati i ricercatori di Check Point, una società israeliana di cyber sicurezza attiva anche nel Bel Paese. «A questo virus – ha spiegato  David Gubiani, numero uno del gruppo in Italia, sul Corriere della Sera – va attribuito il 9% degli attacchi fraudolenti riconosciuti».

 Funzionamento. Noto come Tiny Banker o Zusy, il trojan è stato pensato per “rubare i dati di accesso delle ignare vittime sfruttando le web-injection: si attiva nel momento in cui il risparmiatore cerca di entrare sul sito della banca per effettuare operazioni o semplicemente controllare la sua posizione”. Il virus, quindi, in una prima fase raccoglie informazioni sui movimenti del titolare e poi resta nascosto per attivarsi quando l’utente si collega al sito di una banca ed effettua il login; in quel momento il malware si attacca al browser e cerca di carpire i codici di accesso. Poi, il gioco è fatto, i “furbetti” possono prelevare piccole cifre, nel tempo, sul vostro conto senza che ve ne accorgiate neanche. Per il momento il maggiori numero di attacchi si è verificato su Android, ma cresce anche il numero dei colpi al sistema iOS.

 Consigli per i risparmiatori. «Un buon comportamento da parte dell’utente – ha spiegato Gubiani al Corriere – fa già il 70% della difesa. Le regole che valgono sempre ci dicono: non aprire allegati sospetti, non aprire mail di sconosciuti dall’estero, aggiornare i sistemi operativi anche se questa procedura sembra inutile e noiosa». È, poi,  sicuramente una buona norma controllare bene gli estratti conto così da accorgersi tra i depositi ed i prelievi se ci sono uscite sospette. Stare attenti sì, ma senza eccessivi allarmismi, i ricercatori sottolineano, infatti, che in Italia le banche sanno anche come difendersi: capiscono, per esempio, se il cliente è collegato usando una tastiera italiana o magari invece una cinese; se l’accesso è effettuato sempre da Pc e poi c’è un collegamento dal Mac è visto con sospetto; se la password è digitata in tempo rapidissimo, significa che arriva da un computer, non da una persona fisica. In tutti questi casi gli Istituti di Credito fanno scattare i dovuti meccanismi difensivi.

Di Alessandro Casta

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Autore: Alessandro Casta

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