FACEBOOK CREA FACEBANK

Settore: banche
Data inserimento: 5 luglio, 2014

facebankNon ci sono battute d’arresto al successo del fondatore di Facebook, Mark Elliot Zuckerberg. Il trentenne continua, infatti, a dimostrare fiuto per gli affari, ma soprattutto lungimiranza. Così la sua attenzione è ora puntata ai paesi emergenti all’India e all’Africa – non a caso gli ultimi 200 milioni di utenti che si sono aggiunti al traguardo di un miliardo raggiunto l’anno scorso, vengono proprio da tali paesi – ma non solo. Il suo intento sembra essere quello di inserire i servizi finanziaria tra quelli offerti dal social network più famoso del mondo. Potrebbe, quindi, presto nascere quella che qualcuno ha già definito FaceBank, il social potrebbe trasformarsi in una sorta di banca online facilitando il movimento di denaro da un utente all’altro.

Secondo quanto riporta il Finalcial Times la società di Zuckerberg avrebbe già presentato, di recente, una domanda presso la Banca Centrale d’Irlanda per attivare un servizio che consentirebbe agli utenti di depositare soldi su Facebook ed usarli per pagare e interagire con gli altri. Sembra che il progetto sia legittimo e la richiesta dell’attivazione di un servizio di deposito virtuale sia già in corso di approvazione presso le Autorità competenti. La cosa che maggiormente colpisce, però, del disegno del giovane imprenditore è il suo obiettivo primario: quello di intercettare, attraverso moneta virtuale e rimessa di denaro, i trasferimenti da e verso i paesi dell’Oriente e dell’Africa. La nuova piattaforma potrebbe quindi rivolgersi innanzi tutto ai migranti, in tutti i Paesi del mondo, a coloro che hanno l’esigenza di trasferire somme di denaro, periodicamente, ai propri familiari residenti in altre nazioni. Non è difficile capire che Zuckerberg ha pensato a popolazioni che non hanno conti correnti, ma che, quasi ovunque, anche in Africa hanno un cellulare. E proprio i telefonini potrebbero diventare portafogli di fatto. Whatsapp potrebbe essere utilizzato a tale scopo, potrebbe, un domani, portare con sé un messaggino e una rimessa di denaro.

Presto, quindi, gli utenti potrebbero effettuare operazioni bancarie essenziali, semplicemente, avendo a disposizione un cellulare o una pagina facebook, che possono attivare in pochi istanti, e un collegamento wi-fi, al cui potenziamento la società sta già lavorando: progettando una rete fatta di droni che possa permettere ad un altro miliardo di utenti di accedere al social network. Facebank potrebbe quindi diventare una sorta di borsellino virtuale e se avesse successo nessuno potrebbe impedirle di entrare in competizione con le grandi banche d’Europa o degli Usa.

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Autore: Miriam Capuano

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