Fotovoltaico. Celle solari di plastica, la start-up è italiana

Settore: energia
Data inserimento: 3 luglio, 2015

pellicola_di_plasticaSe il fotovoltaico in Italia sta facendo passi da gigante c’è chi, intanto, è a lavoro per sviluppare tecnologie alternative in grado di rendere ancora più veloce questa marcia. Così al Center for Nano Science and Technology di Milano è stata creata una start-up per la realizzazione del fotovoltaico a polimeri organici che vede sostituire il silicio, come elemento fotosensibile, con strati sottilissimi di due tipi di polimero organico, uno che rilascia elettroni, quando esposto alla luce, ed uno che li assorbe. In questo modo viene  creato un circuito esterno fra i due e si riesce a produrre elettricità fotovoltaica senza ricorrere ad elementi inorganici.

Vantaggi. Attraverso l’utilizzo della nuova tecnologia si potrebbe ridurre l’utilizzo di elementi che richiedono molta energia per essere fabbricati o sono rari o tossici. Nel solare a polimeri, invece, le celle sono essenzialmente fatte di plastica risultano più flessibili e modellabili alle varie esigenze, senza tener in considerazione i costi che risulterebbero di gran lunga più bassi rispetto a quelli per la realizzazione dei pannelli attuali, in silicio, vetro o alluminio, ottenuti con grande impiego di energia e lavoro.

Di certo il fotovoltaico a polimeri, che potrebbe essere rivoluzionario per il mercato, deve essere ancora messo a punto: la sua efficienza è ancora molto bassa, come la sua durata (per l’uso esterno occorrerà risolvere il problema del veloce degrado dei polimeri)  ed infine questa tecnologia risulterà più economica solo con grandi produzioni industriali. Problemi che il team di studiosi si propone, però, di risolvere nel giro di qualche anno.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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