Gas e luce. Maggior tutela addio, dal 2018 solo mercato libero

Settore: energia
Data inserimento: 10 settembre, 2015

gasA partire dal primo gennaio 2018 le famiglie italiane dovranno dire addio al servizio di maggior tutela  che è, attualmente, garantito dall’Autorità per l’energia e il gas: a stabilirlo è stato il ddl Concorrenza approvato in Commissione. A partire da quella data, dunque, tutti i consumatori, circa il 75% dei clienti domestici ed il 60% delle piccole imprese, dovranno scegliere tra le varie offerte del mercato libero.

Quali saranno le conseguenze per i consumatori. Com’è accaduto per la liberalizzazione nelle telecomunicazioni, gli utenti, in mancanza della tariffa di maggior tutela (al momento è l’Authority che fissa ogni tre mesi il prezzo) si potranno trovare davanti a tariffe più basse e soprattutto ad una molteplicità di offerte. Di certo il mercato energetico, però, è più complicato di quello della telefonia ovvero per un consumatore medio è più difficile confrontare le offerte e, soprattutto, riuscire a districarsi tra le diverse voci della bolletta. Ci sono gli oneri generali, le imposte e i servizi di rete che sono uguali per tutti e su cui nessun operatore può intervenire, poi ci sono i servizi di vendita su cui invece si esercita la concorrenza e che quindi incideranno sul prezzo totale della fattura.

Perché la transizione avvenga senza traumi per il consumatore  l’Autorità ha avviato una prima consultazione, che si concluderà il 30 settembre, nella quale definirà il percorso di riforma dei meccanismi di tutela del prezzo. Tra le iniziative messe in campo c’è un progetto che pensa alle piccole imprese, per le quali è stata ideata una tariffa «Tutela Simile», simile al mercato libero. Dal primo gennaio 2016 o tramite adesione volontaria o automatica secondo criteri definiti dall’Autorità (soluzioni a vaglio dello studio), le piccole imprese avranno accesso ad una fornitura di energia data da fornitori selezionati con una specifica procedura, con tariffa e condizioni che saranno vigilate dall’Autorità. Per quanto riguarda i consumi domestici, sarà introdotta, invece, l’«energy foot print»: il cliente avrà a disposizione i dati sui propri consumi così da poter confrontare le offerte ed, inoltre, sarà creato un apposito sito per la comparazione.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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