Gas e luce meno cari

Settore: energia
Data inserimento: 5 luglio, 2014

Alcuni contatori elettrici in una immagine di archivio. Il Senato ha convertito definitivamente in legge il decreto sull'energia. Hanno votato afavore 145 senatori, 97 sono stati quelli contrari e nessunaastenuto.    Il provvedimento ha ristabilito l'incompatibilita' fra la carica di presidente dell'Agenzia nazionale per la sicurezza nucleare e il mandato parlamentare.  LANCIA - ANSA ARCHIVIOBuone notizie per i consumatori, per una volta, infatti, sulle bollette apparirà il segno meno. Dal primo aprile sono scattate le nuove tariffe di luce e gas che prevedono flessioni rispettivamente dell’1,1% e del 3,8%, per un risparmio totale di 52 euro a famiglia su base annua, di cui 6 per l’elettricità e 42 per il gas. A deciderlo è stata l’Autorità per l’energia ed il gas. Andando ad analizzare nei dettagli: per l’elettricità si pagheranno 18,975 centesimi per kilowattora, 0,214 centesimi in meno rispetto al trimestre passato. La spesa media annua scende quindi a circa 512 euro ovvero 6 in meno su base annua: il grosso, quindi, e si parla di circa il 50% della bolletta, è ovviamente da addebitare alla materia prima, cioè ai costi di approvvigionamento dell’energia e commercializzazione al dettaglio.

Ma oltre un quinto della spesa, 110 euro, pari al 21%, se ne andrà negli ormai famigerati oneri generali di sistema, in cui a farla da padrone sono le rinnovabili. Voce che sale anche nel prossimo trimestre (+0,5%) e che, in un anno, ha visto un aumento dell’11%. Meglio, invece, vanno le cose sul fronte del gas: dal 1 aprile, la tariffa è scesa a 83,01 centesimi al metro cubo e la spesa annua quindi vedrà un 1.162 euro in meno ovvero circa 46 euro in meno. Ad avere il merito del risparmio sulle bollette degli italiani è la riforma varata dall’Autorità, tutta centrata sui prezzi spot, che ha consentito un calo di circa 140 euro negli ultimi 12 mesi. Taglio che avrebbe potuto essere ancora più sostanzioso, ma è stato in parte limitato dalla cosiddetta assicurazione per la stabilità dei prezzi (+1,6%), introdotta dall’Autorità per incentivare la rinegoziazione dei contratti a lungo termine, riducendo allo stesso tempo i rischi di volatilità delle bollette. L’Autorità ha infatti scelto di varare l’aumento in questo periodo di calo congiunturale dei prezzi piuttosto che in inverno, quando il mercato spot potrebbe evidenziare quotazioni ovviamente più alte.

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Autore: Emiliana Avellino

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