I gioielli si stampano in 3D, il progetto è di una startup toscana

Settore: new trends
Data inserimento: 16 dicembre, 2015

I gioielli si realizzano con la stampante 3D: è questa la nuova frontiera in tema di monili giunta anche in Italia, nella città di Arezzo, uno dei più importanti distretti orafi del Paese. Un sistema di prototipi di collane e orecchini in resina, su cui viene poi realizzato un calco e successivamente colato l’ oro, poche operazione e dalla stampante esce un bijoux pronto per essere indossato.

A realizzare gli innovativi gioielli è stata una startup toscana www.pronto3d.it, diretta da Gabriele Becattini, che ha fatto parlare di sé durante l’ultimo Maker Faire di Roma. L’innovazione che si coniuga con la tradizione: è così che il fatturato del distretto orafo di Arezzo ha registrato un incremento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2014, per un valore di oltre 34 milioni in più. Tanti sono gli artigiani che si sono messi in gioco, innovando e diversificando i propri processi produttivi attraverso l’utilizzo di nuove tecniche di arte orafa. «Al nostro interno – ha spiegato Becattini al Corriere della Sera – abbiamo figure professionali altamente specializzate, artigiani del territorio con grandissima esperienza, che si stanno mettendo alla prova con le novità che il 3D printing porta con sé».
Il progetto è ora pronto per i prossimi step tra cui: la creazione di un’interfaccia web in cui l’utente potrà inviare il file STL, oppure il semplice disegno di un anello, una collana o un bracciale che vuole venga realizzato ed il materiale prescelto per stamparlo; la creazione di un network online dove gli addetti ai lavori potranno scambiare informazioni, file, dati, conoscenze, esperienze. I  gioielli stampati in 3D, inoltre, potrebbero essere, presto, esposti  anche nel Museo dell’oro che sarà aperto nella città toscana.

 

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Autore: Miriam Capuano

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