Il senso della vita

Settore: editoriali
Data inserimento: 30 ottobre, 2014

senso-vitaIl mondo viaggia sempre più veloce e noi ci ritroviamo, nostro malgrado, ogni giorno a correre. Ma se per un attimo ci fermassimo a pensare capiremmo che in fondo non sappiamo neanche noi perché stiamo correndo, simili ai puledri di Carducci che, nella poesia “Davanti a San Guido”, rincorrono la vaporiera. Eppure la società globalizzata ci ha portato a questo: alla perdita di un’identità locale, alla diminuzione della privacy e verso un degrado ambientale – l’impoverimento delle risorse naturali. Certo c’è l’altra faccia della medaglia, in un mondo globalizzato e dominato dalla tecnologia si trovano: velocità delle comunicazioni e delle informazioni, le distanze che si accorciano, l’opportunità di crescita economica per paesi a lungo rimasti ai margini dell’economia, la riduzione dei costi per l’utente finale grazie all’incremento della concorrenza. Ma a quale prezzo? Come sottolinea il filosofo partenopeo Aldo Masullo, nel volume “Stati di nichilismo”, «il vivente non ha il tempo di vivere».

La vita viene svuotata del suo senso, in questo modo si arriva al paradosso estremo del nichilismo, quello di cui, alla fine dell’Ottocento, aveva parlato Nietzsche. Come può, allora, l’uomo moderno ritrovare il senso, riassaporare la vita. Masullo dice che può farlo solo «esercitando il pensiero e non lasciandosi annichilire». Pensare , dunque, ed agire per rimettere insieme i frammenti della propria vita. Esercitare il pensiero sempre e comunque nonostante le tante potenze che premono sulla esistenza umana come l’innovazione tecnologica e l’accelerazione che ha impresso alle nostre vite. Quindi, bisogna essere pronti a mantenere la propria individualità e libertà di pensiero contro una società che ci vuole tutti uguali, puledri che rincorrono la vaporiera.

Di Emiliana Avellino

facebooktwittergoogle_plusredditlinkedinmailby feather
Autore: Emiliana Avellino

Argomenti trattati: , ,

Lascia un Commento