Il volo di Solar Impulse 2, primo velivolo solare al mondo

Settore: new trends
Data inserimento: 10 marzo, 2015

Solar_ImpulseIl giro del mondo in circa 150 giorni senza utilizzare neanche una goccia di carburante: è l’impresa  che intende compiere il Solar Impulse 2, il monoposto che volerà per 35mila chilometri impiegando la sola energia del sole. Costruito dal Politecnico di Losanna, il leggero velivolo è decollato da Abu Dhabi, dove farà ritorno solo tra cinque mesi quando avrà sorvolato il globo terracqueo. Realizzato in fibra di carbonio, Solar Impulse 2 ha un’apertura alare di 72 metri, maggiore, dunque, di quella di un Boeing 747, ma con un peso di gran lunga inferiore, è di appena, infatti, 2.300 kg, più o meno come quello di un Suv.

Dimostrare su scala mondiale le potenzialità dell’energia pulita: è questo l’obiettivo del particolare aereo che non ha bisogno di carburante, sulle sue ali, infatti, si trovano più di 17mila celle fotovoltaiche in silicio, che danno energia a 4 motori elettrici e caricano oltre 630 kg di batterie al litio. Grazie a queste caratteristiche il Solar Impulse 2 è il primo velivolo solare al mondo in grado di viaggiare giorno e notte. A pilotarlo nella prima tappa è l’uomo d’affari André Borschberg, mentre Bertrand Piccard subentrerà a Muscat, capitale del Sultanato dell’Oman, per condurlo verso Ahmedabad in India. A loro andrà il compito di riuscire a volare per 5 giorni consecutivi, senza carburante e con un solo pilota in una cabina non pressurizzata. 

La missione di Solar Impulse 2, che è in grado di raggiungere una velocità di crociera tra i 50 e i 100 km all’ora, si snoderà per 12 tappe sorvolerà: il Mar Arabico, l’India, la Birmania, la Cina, l’Oceano Pacifico, l’Atlantico e il Mar Mediterraneo. Dopo il decollo dal Golfo Persico il velivolo raggiungerà Muscat (Oman), Ahmedabad e Varanasi (India), Mandalay (Birmania), Chongqing e Nanchino (Cina). Da qui, dopo aver attraversato il Pacifico passando per le Hawaii, farà tre soste negli Usa, di cui una all’aeroporto Jfk di New York, e una tappa in Europa meridionale o in Africa del nord, in base alle condizioni meteo. Se tutto andrà secondo i piani, Borschberg e Piccard rientreranno, ad agosto, ad Abu Dhabi con in tasca un record mondiale.

facebooktwittergoogle_plusredditlinkedinmailby feather
Autore: Emiliana Avellino

Lascia un Commento