INTERNET, SVOLTA STORICA

Settore: new trends
Data inserimento: 28 giugno, 2014

internetIl governo degli Stani Uniti ha dichiarato di essere pronto ad abbandonare il suo ruolo centrale nell’assegnazione dei nomi e dei domini su internet, a favore di una governance globale della rete. La decisione del presidente Barack Obama rappresenta una risposta concreta alla crescente preoccupazione, al livello internazionale, circa l’eccessiva capacità degli States di controllare la rete, soprattutto alla luce dello scandalo dei programmi di sorveglianza di massa ad opera della National Security Agency.

L’amministrazione Usa viene così incontro alla richiesta dell’Unione Europea. Solo alcuni mesi ed entro il 2015 il Dipartimento del Commercio Usa dichiarerà, dunque, addio al ruolo fin qui avuto nella gestione di Icann, l’agenzia non-profit che dal 1998 riveste il ruolo di regolatore globale di Internet, responsabile della convalida dei nomi e dei domini. Già a partire da settembre prossimo gli Stati Uniti daranno il via ad un processo condiviso per creare una nuova struttura di controllo che, in collaborazione con altri player globali, assegneranno i .com, .gov e .org. Sono in arrivo ben settecento nuovi domini, tra cui nomi di aziende e municipalità. Una decisione che era nell’aria da tempo e che ora diventa realtà anche se gli States hanno imposto all’ente alcune condizioni non negoziabili per un passaggio che sia fluido e lineare.

Per la bandiera a stelle e strisce, infatti, l’Icann deve lavorare per restare un ente libero dal condizionamento dei governi, in grado di garantire una rete aperta, accessibile, ma allo stesso tempo sicura e stabile. Condizioni necessarie per l’amministrazione USA dato il timore, condiviso con molte delle parti in gioco, che l’Icann non sia ancora pronta ad una rivoluzione del genere e che agli Stati Uniti venga sostituito un altro “dittatore” come l’ITU (International Telecommunication Union) o come l’ONU, ipotesi, quest’ultima, che potrebbe rappresentare un’ingerenza di alcune delle forze mondiali attualmente in carica come Russia e Cina. Non a caso il rischio maggiore che si teme è la balcanizzazione di Internet ovvero la trasformazione della Rete in più sottonetwork con diversi livelli di accesso e garanzia. In altre parole si potrebbe arrivare ad una divisione della Rete improntata sui sistemi di controllo cinesi e russi, cosa che comporterebbe una censura ai danni della libertà d’espressione.

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Autore: Emiliana Avellino

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