Isis, i tesori distrutti saranno stampati in 3D con Big Delta

Settore: new trends
Data inserimento: 27 ottobre, 2015

 palIl toro alato della città Assira Nimrud e il leone di Palmira, ridotti in cenere dall’Isis, riprenderanno forma grazie a Big Delta, la stampante 3D più grande del mondo che nata per realizzare case a basso costo, sarà ora, anche, impiegata per ricostruire in scala reale alcuni degli antichi manufatti devastati, negli ultimi mesi, dal califfato in Siria ed in Iraq. Il progetto,  presentato a Roma, lo scorso 18 ottobre, durante la terza edizione del Maker Fair, è stato ideato dall’associazione Incontro di Civiltà, presieduta dall’ex ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, in collaborazione con la Wasp di Ravenna, il consigliere per l’Innovazione della presidenza del Consiglio Riccardo Luna, l’archeologo Paolo Matthiae e la Fondazione Terzo Pilastro.

La tecnologia, dunque, scende in campo per l’arte. Se pensavate che non avreste potuto più ammirare da vicino il leone di Alat, fatto esplodere all’ingresso del sito archeologico di Palmira dai terroristi, vi sbagliavate di grosso. Big Delta, ideata dalla  World’s advanced saving project – Wasp di Ravenna, è pronta a stampare,  in scala 1 a 1, tutte le opere scultoree e architettoniche ridotte in cenere.  Punto di partenza saranno, ovviamente, le immagini e gli studi fatti dalla comunità scientifica sulle opere distrutte. Poi sarà stilata una prima lista di monumenti da riprodurre ed infine si passerà alla stampa.

Non è difficile capire che si tratterà comunque di falsi, di copie fedeli all’originale che “serviranno, però  - ha sottolineato l’archeologo Matthiae – a restituire una realtà artistica e monumentale che sarebbe altrimenti svanita per sempre”. L’ambizioso progetto ha già ricevuto il sostegno dell’Unesco, che ha promosso la campagna “Unite4Heritage”.  Intanto, la Wasp è già lavoro con i dati raccolti, negli anni, dagli archeologi internazionali e per la stampa spera di poter utilizzare la stessa polvere che l’Isis si è lasciata alle spalle devastando città e monumenti storici. Per il momento il progetto è ancora alle fasi iniziali, ma si prevede che entro dicembre i primi prototipi, quelli del toro alato di Nimrud e il leone di Palmira, a grandezza originale, saranno già pronti.

Di Miriam Capuano

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Autore: Miriam Capuano

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