ITALIA FERMI FUGA DI CERVELLI

Settore: editoriali
Data inserimento: 23 ottobre, 2014

fuga-cervelliNon so se ci voglia più coraggio a restare o a fare le valigie ed andare via. Se sia più temerario decidere di essere un cervello in fuga o scegliere di mettere quel cervello a disposizione della propria terra. Il dato certo è che circa ventimila giovani, altamente specializzati e qualificati o semplicemente laureati, ogni anno, decidono di lasciare l’Italia perché non trovano lavoro. Una vera e propria follia se si pensa che ciò comporta, per il nostro Paese, una perdita di circa 20 miliardi di euro di Pil. Ma non è solo una questione di Pil. La cosa assurda è che questi ragazzi seguono spesso percorsi di alta formazione e proprio nel momento in cui il Bel Paese dovrebbe raccogliere i frutti del capitale umano che ha formato e in cui ha investito li lascia andare via.

Così sono sempre più numerosi coloro che decidono, a volte con rammarico, di lasciare la propria terra, di spostarsi in nazioni dove il proprio talento venga riconosciuto, in Paesi in grado di “sfruttare” le proprie capacità produttive. Certo ci sono sempre le dovute eccezioni, rappresentate da coloro che cercano di resistere alla tentazione di emigrare. Come Giovanni Avvisati, giovane architetto vesuviano, diventato designer per caso, o per necessità, considerata la carenza di occasioni lavorative, nel settore dell’architettura, in Campania. Avvisati, laureatosi in architettura nel 2009, a soli 25 anni, con una tesi sul piano urbanistico attuativo di Ponticelli, ha vinto il concorso internazionale “Carbon Fiber Design Contest 2014 – sezione materiali”, promosso da Olympus – Frp e da Ad 3D printing, svoltosi a Milano, in occasione del “Fuorisalone internazionale del mobile”. Il suo progetto, intitolato Ligh Thread (gomitolo di luce), consiste in una lampada in fibra di carbonio e minuscoli led luminosi, capaci di produrre luce pulita e diffusa a basso costo.

La storia di Avvisati è l’esempio di quanti, nonostante tutto, siano riusciti ad emergere nel Bel Paese. Eppure anche il giovane architetto di Pompei, sta, attualmente, valutando le diverse offerte di lavoro internazionali ricevute, confermando che l’Italia – soprattutto il Meridione – non è, purtroppo, un paese per giovani. In fondo credo che il vero “coraggio” lo abbia la nostra Nazione che, quotidianamente, incentiva i propri ragazzi a partire piuttosto che restare.

 

 

 

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Autore: Emiliana Avellino

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