La rinascita dell’Italia bloccata dal “teorema meridionale”

Settore: editoriali
Data inserimento: 4 marzo, 2015

italiaBisogna preoccuparsi? Certo, è arrivato proprio il momento di farlo se, nonostante gli oltre 150 anni trascorsi dall’unità di Italia, persiste e anzi è di gran lunga peggiorato il divario tra il Nord ed il Sud del Paese. Ed ora ad ostacolare una politica che porti ad un rilancio dell’economica italiana nella sua totalità ci si mette il “teorema meridionale”, l’opinione sempre più diffusa che senza il Mezzogiorno, che per anni avrebbe assorbito risorse pubbliche finite nelle mani di politici corrotti ed organizzazioni criminali, il Nord, ritenuta invece la parte sana del Bel Paese starebbe meglio.

Una interpretazione della realtà che, soprattutto negli ultimi 15 anni, è stata condivisa in maniera esponenziale non solo dai settentrionali, ma anche da molti meridionali conviti che i problemi del Mezzogiorno siano frutto dei cittadini del Sud, verso i quali arriva una profonda condanna morale. No all’assistenzialismo per spingere i meridionali a darsi da fare, sì alle risorse dirottate al Nord “parte seria del paese”; il “teorema meridionale” sta alimentando il disinteresse politico verso una parte sostanziale del Bel Paese senza la quale non ci potrà mai essere un vero rilancio economico.  

Qual è la soluzione? Che si inizi a parlare d’Italia, che il Paese si unisca per andare nella stessa direzione. Cose realizzabili solo qualora ci sia una politica nazionale che miri allo sviluppo ed alla coesione dell’Italia. È necessario, dunque, che vengano messe in campo azioni concrete di contrasto delle disuguaglianze e alla diminuzione delle opportunità di affermazione sociale; azioni che siano volte a migliorare la qualità dei servizi pubblici disponibili per i cittadini e le imprese.  Ciò non toglie, però, che anche i meridionali devono fare la loro parte contrastando il cattivo Mezzogiorno: dai fenomeni di sottoutilizzo delle risorse, alle irregolarità ed alla mancanza di trasparenza e di criteri di valutazione dell’efficienza e del merito. Solo in questo modo, solo con una politica che guardi al futuro con lungimiranza, ci potrà essere un rilancio dell’economia italiana. 

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Autore: Emiliana Avellino

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