Lavoro, nei green jobs il futuro dell’occupazione

Settore: energia
Data inserimento: 21 gennaio, 2016

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“Negli Stati Uniti, per la prima volta nel 2015, i lavoratori del settore fotovoltaico hanno superato quelli impiegati nel settore oil&gas”: è questo quanto emerso dal “National Solar Job Census”, uno studio  condotto dalla Solar Foundation, una organizzazione non governativa che promuove la green economy. Stando all’analisi condotta dall’organizzazione, nell’ultimo anno, il numero degli occupati nelle imprese che sviluppano la tecnologia solare dei pannelli al silicio è cresciuto del 20% in linea con quanto accaduto nei due anni precedenti.

Un trend in continua crescita, dunque, grazie al quale, stando alla stima di Solar Foundation, si contano, nel settore, 210mila occupati mentre, contemporaneamente, si è ridotto il numero di dipendenti del settore oil&gas, che sono, invece, circa187mila ovvero13.800 posti di lavoro in meno rispetto alle stime precedenti. L’occupazione è, quindi, sempre più green. A confermarlo sono anche le previsioni per il 2016 in cui, negli Usa,  si conteranno 30mila lavoratori in più nel fotovoltaico con13 gigawatt di nuova potenza installata.  Il dato, che è sicuramente frutto delle decisioni dell’amministrazione Obama che si dimostra essere a passo con i cambiamenti economici e tecnologici, non rappresenta di certo un’eccezione anzi, stando alle stime dell’International Renewable Energy Agency, nel settore delle energie rinnovabili, in tutto il mondo, sono impiegate 7,7 milioni di persone.

A primeggiare è il settore del fotovoltaico dove si contano 2,5 milioni di persone impiegate, seguito dai biocarburanti, 1,8 milioni, e dall’energia eolica, che ha superato quest’anno per la prima volta la quota di 1 milione. E l’Italia? Fa la sua parte. Nel 2015 ci sono state 294.200 assunzioni per varie competenze green, si tratta del 59% della domanda di lavoro. La regina è stata la Toscana dove ci sono state quasi 4.000 assunzioni in green jobs. Nelle rinnovabili, ma non solo i lavori verdi più richiesti sono anche nel campo dell’edilizia dove c’è sempre più richiesta di costruzioni eco sostenibili. L’ambiente è, dunque, la nuova frontiera dell’occupazione almeno secondo l’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori secondo il quale l’80% di chi frequenta corsi di formazione ambientale trova lavoro entro sei mesi dalla fine degli studi.

 Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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