L’importanza di fare rete

Settore: editoriali
Data inserimento: 25 settembre, 2014
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  L’importanza autentica di fare rete è comprensibile solo dalla mente di coloro che sono liberi dal desiderio di primeggiare infantilmente. Nei bambini, infatti, il successo è misurato dalla capacità di distinguersi mentre, nella rete, il successo è ponderato sulla base della capacità di migliorare la qualità di vita altrui quando si innalza anche la propria. Insomma cooperazione. Non c’è rete se non c’è cooperazione tra i membri di essa e non c’è cooperazione se i membri della rete hanno nell’intimo di se stessi il solo desiderio spasmodico di emergere.
L’importanza della rete, quindi, stimola solo le menti adulte che hanno compreso la necessità del rivolgersi agli altri per rivolgersi meglio a se stessi. Non è possibile aumentare la soddisfazione personale se si abita in una comunità ove la soddisfazione è inficiata. Fare rete consente al singolo di migliorare, mentre ci si occupa del miglioramento altrui. Se le persone incontrano in rete altri, autenticamente interessati al loro godimento, per reciprocità, si occuperanno del godimento dei promotori di rete che si ritroveranno a ricevere, in una cultura che richiama attenzione solo tramite processi di marketing, un nuova attenzione perché libera dai condizionamenti economici, praticamente un’attenzione creativa nella quale ogni singolo può contribuire, nella realtà, a trovare soluzioni nuove ed impensabili.
L’impensabilità, da cui ha origine la creatività, non ha sede nel desiderio di primeggiare, ma in quello di condivisione che solo menti adulte sanno fare.
Stare in rete conviene per divenire adulti creativi.
Autore: Avv. Fabrizia Di Spiezio Sardo
 
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Autore: collaboratore collaboratore

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